Inflazione: parlano i consumatori
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fonte:
- Il Mattino
Anche in provincia di Salerno l`inflazione ha superato, e non di poco, il tasso che l`Istat ha rilevato nelle 12 città campione italiane. A Napoli l`incremento dei prezzi su base annua è stato dell`1% in più rispetto che nel resto della penisola? «A Salerno – giura Ciro Ravveduto della Federconsumatori – il dato non si discosta molto da quello del capoluogo di regione. Abbiamo effettuato rilievi e raccolto numerose segnalazioni dagli associati. I prezzi continuano a salire in modo smisurato e non conforme alle indicazioni ufficiali, senza che vi sia alcuna forma di controllo. Durante i passaggi tra la produzione e la vendita al dettaglio, c`è un`impennata del prezzo difficile da capire». «Ormai – conferma Raffaella D`Angelo del Codacons – bisogna entrare nell`ordine delle idee che l`euro ha sostituito in tutto e per tutto le vecchie mille lire, e questo ha determinato un`impennata generale dei prezzi, nonostante le rassicurazioni che pure continuano ad arrivare dal Governo. S`è detto che non sono aumentati i beni di prima necessità: i recenti rilievi dimostrano invece che è salito persino il prezzo del pane».
Perché questa corsa al rialzo? Le associazioni dei consumatori concordano: «Perché nessuno vigila». «Tant`è – aggiunge Ravveduto – che sui banchi da frutta ormai non esistono più prezzi esposti, proprio per nascondere meglio i rincari ingiustificati: difficile che il cliente, dopo la pesatura, rinunci all`acquisto perché, ad esempio, il prezzo delle arance è salito troppo».
Nel mirino della Federconsumatori, quindi, soprattutto l`ortofrutta, dove gli aumenti legati alla stagionalità di alcuni prodotti si sono assommati a rincari privi di ogni logica. La conferma viene anche dall`Ufficio Prezzi della Camera di Commercio di Salerno: «È difficile capire come mai – spiegano da via Allende – il prezzo di un chilo di cipolle subisca lievitazioni così consistenti nei vari passaggi dall`agricoltore al commissionario, fino al consumatore finale». Dai rilievi camerali emerge un cospicuo incremento dei di molti prodotti: ma la Camera di Commercio censisce, al momento, soltanto i prezzi all`ingrosso e non quelli al dettaglio.
Chi dovrebbe invece monitorare sui prezzi al consumo è l`Osservatorio comunale attivato dalla Giunta municipale, d`intesa con associazioni del commercio, sindacati e associazioni dei consumatori oltre due anni fa. I risultati raggiunti fino ad oggi? «Nessuno – ammette sconsolato l`Assessore all`annona, Mauro Scarlato – perché ad ogni riunione ci siamo trovati in presenza di dati, forniti da commercianti e consumatori, fortemente discordanti. Abbiamo quindi chiesto l`intervento dell`Istat per rilievi, per così dire, neutrali: ma fino ad oggi non abbiamo ottenuto alcun riscontro».
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