INFLAZIONE: NON SCENDE, CARO-CASA PER METANO E GASOLIO
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fonte:
- Ansa
IN MARZO AUMENTATI DELL`11%, SPESE PER LA CASA SAKLITE DEL 6%
(ANSA) – ROMA, 14 apr – L`inflazione rimane a marzo ferma sul
2,1%. Il caro-energia, principale imputato dei rincari per tutto
l`inverno, si fa ancora sentire, anche se con un impatto meno
significativo rispetto a febbraio. Ma la corsa al rialzo di
bollette, combustibili e tariffe resta più che sostenuta, al
punto da far lievitare i costi legati alla casa del 6,1% in un
anno, e contribuisce, insieme all`accelerazione dei tabacchi, a
tenere alto il tasso di inflazione.
Secondo l`Istat, il capitolo abitazione, acqua, elettricità
e combustibili è infatti quello che rispetto a marzo 2005 è
cresciuto di più. Le tasche degli italiani si sono svuotate
più che in passato soprattutto per la bolletta del
riscaldamento: dopo la crisi energetica di quest`inverno, i
prezzi del gas sono aumentati su base mensile dell`1% e su base
annuale di ben l`11,3%. Stesso discorso per i combustibili
liquidi (in pratica il gasolio da riscaldamento), aumentati
dello 0,7% rispetto al mese precedente e dell`11% rispetto a
marzo 2005. Ma a crescere sono state anche le tariffe dell`acqua
potabile (+5,3%) e della raccolta dei rifiuti (la famosa Tarsu),
aumentata del 6%.
Il caro-energia si è fatto sentire anche sui trasporti: il
capitolo ha registrato un aumento del 3,5% e, al suo interno, i
prezzi di benzina e gasolio sono cresciuti rispettivamente del
7,9% e del 10,8%. Da soli, abitazione e trasporti coprono così
quasi la metà del tasso di inflazione (la somma dei contributi
dei due capitoli, spiega l`Istat, risulta infatti pari a 1,020
punti percentuali).
Un effetto freno è arrivato invece dalle comunicazioni, che
anche a marzo hanno mostrato segnali di netto rallentamento dei
prezzi (-3%), e dai medicinali (-1,1%). Tra i prezzi degli
alimentari (cresciuti di un moderato +1%), anche il mese scorso
si è registrata la caduta libera del pollame, penalizzato
dall`allarme aviaria (-7,5%).
La lunga lista di aumenti lascia increduli i consumatori che,
di fronte al caro-casa dovuto soprattutto ai rincari delle
bollette, si chiedono come il tasso di inflazione possa rimanere
fermo al 2,1%. “I dati Istat mostrano un`Italia che non esiste.
– afferma Federconsumatori – L`inflazione al 2,1% non può
essere compatibile con tutti gli aumenti scaturiti dal
caro-petrolio e gas“. Solo per la benzina, calcola
l`associazione, gli automobilisti hanno speso “140 euro in
più“ e note ancor più dolenti potrebbero arrivare ad aprile,
quando si faranno sentire i ritocchi di luce e gas decisi
dall`Autorità per l`energia. Scettica anche l`Adoc, che chiede
di accelerare i lavori della commissione sui prezzi, mentre il
Codacons denuncia un`inflazione all`8-10%.
La crescita dei prezzi di acqua, elettricità ed abitazione
preoccupa infine l`Ugl, perché rincari simili pesano “come un
macigno“ soprattutto sui pensionati e sulle famiglie di
impiegati ed operai. (ANSA).
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