30 Agosto 2002

Inflazione, monitoraggio a tappeto

caro prezzi. RIUNITO A NAPOLI IL TAVOLO DI CONCERTAZIONE TRA COMUNE, ESERCENTI E ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI
Inflazione, monitoraggio a tappeto

Tecce: Palazzo San Giacomo garante del dialogo tra commercianti e cittadini

Dopo l?accordo romano, stipulato tra la Confesercenti nazionale e l?Intesa dei consumatori e quello redatto tra il Comune capitolino e la Confcommercio, anche Napoli sente la necessità di cercare una rapida soluzione che metta d?accordo tutti, commercianti e consumatori. Ieri l?incontro l?assessore al Commercio Tecce e i rappresentanti dei commercianti e dei consumatori. «Abbiamo riavviato un tavolo di confronto ? spiega Tecce – e opereremo attraverso un monitoraggio continuo con la collaborazione di esercenti, associazioni di categoria e organizzazioni dei consumatori».
di Rosaria Caramiello
Monitoraggio dei prezzi, trasparenza e informazione. Questa la ricetta adottata dal Comune di Napoli assieme alle associazioni commerciali (Confesercenti e Ascom), a quelle dei consumatori (Adoc, Codacons, Acu, Federconsumatori), e a Cgil, Cisl e Uil, per combattere il caro prezzi. Ieri tre ore di discussione, a Palazzo San Giacomo, per cercare di monitorare uno di quei fenomeni che interessa tutta la popolazione. Dopo l?accordo romano, stipulato tra la Confesercenti nazionale e l?Intesa dei consumatori e quello redatto tra il Comune capitolino e la Confcommercio, anche Napoli, dunque, sente la necessità di cercare una rapida soluzione che metta d?accordo tutti, commercianti e consumatori. «Abbiamo riavviato un tavolo di confronto già attivato da alcuni anni ? spiega l?assessore al commercio, Raffaele Tecce -, attraverso un monitoraggio continuo che partirà oggi stesso (ieri, ndr). Così facendo, nel giro di poco tempo, riusciremo a sapere con certezza dove e in che momento nasce l?aumento del prezzo». Con la liberalizzazione del commercio, precisa Tecce, ogni singolo esercente può indicare il prezzo che ritiene più idoneo, ma «occorre vigilare affinché il tutto si svolga nella massima correttezza etrasparenza. La nostra indagine si snoderà in diversi punti della città, dai tre grandi mercati generali ai piccoli mercatini rionali passando per i negozi; i generi che entreranno a far parte del mercuriale saranno quelli alimentari a più largo consumo». E? necessario, secondo Tecce, effettuare un monitoraggio continuo del ciclo, per verificare quali sono le cause che determinano l?inflazione, e se esse sono da attribuirsi ai costi di produzione più elevati,al passaggio dall?ingrosso al dettaglio o all?ultimo anello della catena, quello costituito dal passaggio dal dettaglio ai consumatori. «Bisogna ? aggiunge Tecce – aprire un dialogo tra commercianti e consumatori attraverso un tavolo che si preoccupi del contenimento dei prezzi».
«La creazione di un comitato che vigili sui costi – ribadisce l?assessore con delega ai mercati, Pasquale Losa – per me è un passo importantissimo che Comune ed associazioni fanno insieme. Per quel che concerne la questione delle tariffe pubbliche bisognerà concertare. Comunque da qui a dieci giorni saremo in grado di offrire risposte più adeguate e soluzioni al problema di cui stiamo discutendo e che sta interessando tutto il nostro paese».
La Confesercenti e l?Ascom intanto chiedono un incontro con il sindaco Rosa Russo Iervolino perché l?inflazione è un tema che non riguarda solo il commercio. Anzi, in questo momento, visti gli aumenti paventati per i servizi pubblici tocca da vicino la macchina comunale. «E? opportuno – dichiara il presidente provinciale della Confesercenti di Napoli, Mario De Miranda – che si trovi una premessa comune e un percorso virtuoso per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Questo iter deve riguardare i commercianti, i consumatori, la gente comune ma anche le forze politiche della city nonché gli ordini professionali per consentire maggiore trasparenza, un monitoraggio continuo e interventi utili a contrastare eventuali tensioni. Bisogna unire tutti intorno ad un tavolo per fare in modo che le tariffe non corrano da una parte ed i commercianti dall?altra. Le parti impegnate dovranno dar vita ad un comitato di crisi,composto pariteticamente da rappresentanti della distribuzione e dei consumatori per la gestione delle emergenze che dovessero verificarsi per cause naturali o imprevedibili. Intanto propongo la possibilità di rilanciare il patto siglato a Roma dai rappresentanti della mia associazione».
Di tutt?altro avviso il presidente dell?Ascom, Maurizio Maddaloni che visto quanto previsto dalla Legge Bersani trova inutili tutti questi controlli: «I commercianti – afferma Maddaloni – sono solo l?anello finale di una complessa catena. Il primo segnale che ci aspettiamo dall?amministrazione è un ripensamento sulla delibera riguardante l?aumento del costo dei grattini. Sono fortemente scettico sulla creazione di panieri comuni, ognuno deve essere libero di mantenere il prezzo che ritiene più equo, certo qualcuno può aver fatto il furbo ma nella stragrande maggioranza ci si comporta lealmente. Ritengo che per la complessa realtà partenopea accorra studiare un apposito piano che metta d?accordo i vari settori che compongono l?economia della metropoli. A questo punto dobbiamo risalire in maniera demagogica alle ragioni di questo aumento per poi riaprire il ciclo virtuoso dei consumi».
Incentivare in maniera schematica l?educazione dei cittadini questa la proposta di Eduardo de Nicolais del Codacons, sindacato che si occupa della tutela dei consumatori. «Il problema – precisa Benedetto di Meglio, presidente della Federconsumatori – sta nel fatto che soventemente la transazione è ancora fatta in vecchie lire». Noi intendiamo dare vita ad un flusso che non nuocia né ai consumatori ne agli esercenti in una città come questa a basso reddito».
Gli assessori comunali dopo avere ascoltato le istanze di consumatori e commercianti danno appuntamento a tutti tra dieci giorni data in cui oltre ad avere i primi risultati sarà possibile confrontarsi con un interlocutore d?eccellenza: il numero uno di Palazzo San Giacomo, Rosa Russo Iervolino.

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