5 Gennaio 2005

Inflazione mai così bassa da 5 anni

Inflazione mai così bassa da 5 anni

Nel 2004 chiude al 2,2%. Ma sindacati e consumatori non ci credono

ROMA – L?Italia continua a difendersi dai colpi della crisi internazionale realizzando nel 2004 il tasso d?inflazione più basso degli ultimi cinque anni. Nell?anno che si è appena concluso, il dato che misura il costo della vita si è infatti attestato al 2,2%, risultando il migliore dal 1999, che si chiuse con un +1,7%. Il caro-petrolio, che ha visto il greggio toccare picchi di 50 dollari a barile, non ha impedito la discesa dei prezzi al consumo rispetto al 2003 di 0,5 punti percentuali. Un quadro positivo, anche se offuscato dal dato di dicembre che ha visto dopo cinque mesi di tregua, il carovita risalire al 2% dall`1,9% di novembre, a causa dei rincari delle sigarette e dei biglietti aerei.
Il rimbalzo di dicembre, così come il dato annuale, dovranno essere certificati dall`Istat, trattandosi di stime preliminari che attendono una conferma il 17 gennaio. Soddisfatto il Governo, con il vice ministro delle Attività Produttive, Adolfo Urso, che parla di «obiettivo centrato», anche se – ammonisce – «non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia». Il viceministro Martusciello sottolinea che «l?economia italiana, come dimostrano i conti pubblici in netto miglioramento, sta andando meglio delle altre». Scettici invece i sindacati. Cominciando da Giorgio Santini della Cisl, secondo il quale «siamo di fronte ad una situazione assolutamente paradossale, per cui abbiamo stagnazione economica, arretramento della produzione industriale e la crescita dell?inflazione a dicembre». Per Intesaconsumatori «i dati Istat sono sottostimati e quindi è necessario modificare le voci del paniere». Una questione urgente, alla luce degli aumenti di prezzi e tariffe che dal 1 gennaio provocherà aggravi immediati di oltre 200 euro a famiglia e per il 2005 di 1176 euro». Polemico anche l`Eurispes, che, ironizza: «Nel medio periodo, il problema dei prezzi non ci sarà più».
Pur essendo salito del 34%, il greggio sembra aver avuto un effetto limitato sul carovita nel 2004, nonostante i suoi riflessi pesanti sui prezzi dei carburanti. A compensare, almeno in parte, il caro-pieno sono stati gli alimentari che per tutto lo scorso anno hanno segnato prezzi in discesa: complice il clima migliore, infatti, frutta e verdura non hanno registrato impennate come nel 2003 quando, tra gelate e siccità, erano schizzati alle stelle. «L`agricoltura, ancora una volta – sottolinea la Cia – ha contribuito al contenimento dell`inflazione». In dicembre, invece, a finire sul banco degli imputati sono i capitoli bevande alcoliche, tabacchi e trasportì. Nel caso dei tabacchi la voce è salita del 6,3% su base congiunturale e del 13,9% su dicembre 2003, spinta dalle sigarette: quelle italiane cresciute su base annua del 17% e quelle estere del 13%. Nel secondo, a far l`indice non è la solita benzina ma i biglietti aerei, rincarati a dicembre del 18,3% sul mese precedente e del 33% rispetto a un anno prima. Un trend opposto a quello evidenziato da Trenitalia che rivendica il fermo delle tariffe dal 2001, «con un low-cost che da Roma-Tiburtina con 9 euro raggiunge ogni giorno Milano». Per gli alimentari, l`Istat segnala una ripresa dei prezzi degli ortaggi (+0,9%) ed un proseguimento del calo per la frutta (-0,6%).Per gli analisti l?inflazione dovrebbe scendere o perlomeno stabilizzarsi. Più ottimista il Cer: il dato finale del 2005 sarà un +1,8 grazie all?apprezzamento dell?euro (previsto su una media di 1,35 dollari) aiutato dalla Bce che «non abbasserà i tassi». A vedere il futuro meno rosa è Marigia Maulucci (Cgil): «Nei prossimi mesi, l`inflazione continuerà a salire per via dei previsti aumenti di benzina e tariffe e soprattutto del mancato intervento del Governo sulle accise». Con le rilevazioni di ieri, si riapre intanto la guerra fra Istat ed Eurispes che, con il suo presidente Gian Maria Fara, polemizza: «Le stime provvisorie dell`Istat sull`inflazione per l`intero 2004 confermano esattamente le attese stesse dei tecnici del ministero dell`Economia». E mentre continua la corsa dei prezzi del gasolio l?Agip taglia i prezzi dei listini. Da ieri, la benzina verde e la Blu Super scendono di 3 centesimi al litro, mentre il gasolio e il Blu Diesel di 1,5 centesimi: con questo taglio il prezzo del gasolio al ?fai da te?, scende sotto la soglia di 1 euro al litro.

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