16 Gennaio 2008

Inflazione, Lirosi è Mister prezzi

Inflazione, Lirosi è Mister prezzi
Nominato il garante per la sorveglianza sul carovita: “Non ho poteri magici, datemi tempo“

Proprio nel giorno in cui l`Istat ha confermato le stime sull`inflazione nel 2007 (i prezzi sono aumentati dell`1,8% contro il 2,1% del 2006, malgrado il balzo del 2,6 di dicembre, il più alto da ottobre 2003), contro il carovita è stato nominato “Mister prezzi“. è Antonio Lirosi, capo del dipartimento per la regolazione del mercato del ministero dello sviluppo economico. Appena nominato garante per la sorveglianza dei prezzi (figura istituita dalla Finanziaria 2008) dal presidente del consiglio, Romano Prodi, su proposta del responsabile del dicastero di via Veneto, Pier Luigi Bersani, Lirosi ha voluto indicare il suo obiettivo: “Nessun miracolo“, ma un`azione “mirata“ contro il caro vita “ingiustificato“. Auspicando “l`approvazione rapida del provvedimento sulle liberalizzazioni“. Lirosi ha precisato che “il garante non ha nessun potere magico, se avessi la bacchetta magica farei tornare i prezzi indietro a un anno fa quando il petrolio costava 50 dollari al barile“. “Quello che si può fare“, ha proseguito, “è evitare che l`Italia si faccia più male da sola con aumenti ingiustificati di prezzi“. La ricetta del garante contro il caro vita? “Fare un po` più cultura e informazione, far sapere ai consumatori che il miglior antidoto e il miglior fattore per stimolare la concorrenza è far crescere il senso civico“. E infatti proprio le segnalazioni dei consumatori saranno alla base degli interventi. Lirosi ha spiegato che lavorerà in collaborazione e in “modo coordinato“ con Antitrust, Guardia di finanza e gli uffici prezzi delle Camere di commercio che, ha precisato, dovranno fungere da centro di ascolto dei cittadini. Tuttavia, ha aggiunto, “la legge non assegna al Garante nessun potere sanzionatorio“. Il suo lavoro, ha osservato, è appena iniziato, ma “gennaio non è il mese ideale perché quello più tradizionalmente difficile dal lato del costo della vita a causa delle revisioni dei listini tariffari“. Lirosi ha tenuto a evidenziare però che “non si parte da zero perché in questi mesi“ qualcosa è già stato fatto e che per il Garante dei prezzi “non viene creata una nuova struttura né nuovi costi, ma avrà a disposizione le strutture del ministero dello sviluppo economico, lavorando in modo coordinato con tutti“. Quattro le coordinate della sua azione: monitoraggio e informazione, sorveglianza e repressione, persuasione e deterrenza e promozione e contenimento. “Datemi un po` di tempo per organizzare questo sistema tra centro e periferia“, ha concluso, “e di migliorare il flusso informativo“. Intanto, proprio i poteri di Mister prezzi sono stata la nota dolente lamentata da diverse associazioni dei consumatori: “La nomina di una figura istituzionale per sorvegliare l`andamento dei prezzi e delle tariffe è certamente molto positiva in un momento di aumento dell`inflazione a livello nazionale ed europeo“, ha commentato Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino (Mdc). “Lirosi, per la sua grande esperienza in materia di tutela dei consumatori, è certamente la persona giusta per rivestire questa funzione, tenendo conto anche della sua carica di capo dipartimento per la regolazione del mercato. Occorre, però che la figura di Mister prezzi sia dotata di forti poteri sanzionatori con efficacia immediata che possano anche sostituirsi ad altri soggetti inefficienti (enti locali, camere di commercio, ecc.), arrivando fino alla sospensione o revoca di licenze e autorizzazioni nei casi più gravi“. Sulla stessa linea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: è inutile nominare un Mister prezzi, servono interventi per farli scendere e sanzioni per gli speculatori. “Aldilà della stima personale nei confronti di Lirosi, persona onesta ed efficiente“, ha commentato Rienzi, “resta il fatto che il controllo sui prezzi viene affidato ad un soggetto che è funzionalmente dipendente dal ministero, il quale i prezzi non solo dovrebbe controllarli già, ma che sui prezzi può ampiamente influire. Si tratta quindi di una commistione tra controllato e controllore che è sicuramente da bocciare“. Mentre secondo l`Aduc, la nomina “ha il sapore della presa in giro per i consumatori“ in quanto Mister prezzi “non ha nessun potere in merito, almeno che non si voglia tornare al regime dei prezzi amministrati“. Positiva, invece, l`accoglienza da parte della Cia, Confederazione italiana agricoltori, che ha ritenuto la nomina “quanto mai opportuna“, alla luce dei “forti rincari al dettaglio dei prodotti alimentari“, che “non possono essere attribuiti alla crescita, peraltro modesta, dei prezzi all`origine“, ma sono quindi “di natura speculativa“. Favorevole anche il commento di Confcommercio che ha auspicato che “questa nuova figura possa contribuire a una grande operazione verità sulla questione prezzi rispetto alla quale la distribuzione commerciale italiana, liberalizzata già dal `98, ha ben agito recando un contributo determinante al contenimento dell`inflazione“. Inflazione più fredda. Ieri, l`istituto di statistica ha diffuso i dati definitivi sull`inflazione: nell`anno appena concluso i prezzi sono cresciuti dell`1,8%, il dato più basso dal 1999, quando si era registrato un tasso inflazionistico dell`1,7%. Il tasso di inflazione armonizzato è stato pari al 2% (in calo dal 2,2% del 2006). Il tasso d`inflazione medio annuo che il 2008 eredita dal 2007 ammonta a 1,3 punti percentuali. Polemica è stata la reazione di Federconsumatori e Adusbef, che hanno definito i dati come “bufale“. Secondo le due organizzazioni “già nel 2002 tutte le famiglie italiane soffrirono un raddoppio dei prezzi durante il cambio euro-lira, a causa di manovre anomale e speculative e in assenza di verifiche e di controlli da parte del Governo di allora. Nonostante ciò l`inflazione si attestò al 2,5%, in discesa rispetto al 2,7% del 2001“. Oggi, hanno lamentato, “si ripete la stessa storia: in presenza di importanti aumenti, soprattutto per i beni di largo consumo, per i prodotti energetici e per le rate dei mutui a tasso variabile, l`inflazione scende dal 2,1% all`1,8%“, mentre secondo Federconsumatori e Adusbef i prezzi sono cresciuti nel 2007 tra il 3,4% e il 3,5%. La richiesta delle due associazioni è quindi quella di rivedere le voci del paniere Istat e i rispettivi pesi. Il Codacons ha invece lanciato un nuovo allarme: nel 2008 la spesa di una famiglia salirà di 500 euro, per questo è necessario che il governo intervenga “per ridurre i prezzi del comparto alimentare e di quello energetico“.

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