1 Giugno 2013

Inflazione, lieve aumento a causa degli alimentari

Inflazione, lieve aumento a causa degli alimentari

A maggio i prezzi tornano a salire dopo 7 mesi consecutivi di rallentamenti, L’ inflazione all’ 1,2% dall’ 1,1, chiude la scia di frenate. L’ Istat continua a registrare crescita bassa, sostenuta da alimentari, +3,1%, e trasporti, con +14,2% annuo per i biglietti aerei. I consumatori denunciano nuove stangate e tornano a chiedere di non aumentare l’ Iva. Nella zona euro il tasso, per Eurostat è all’ 1,4% spinto, anche in questo caso, dai prodotti della tavola. Per l’ Istat segnalano sulla «lieve accelerazione» di maggio pesano i rincari degli alimentari non lavorati e della frutta fresca, +7,1% mensile e +9,7% annuo. Continuano a calare i carburanti: -5% annuo per benzina e gasolio. Il prezzo del carrello della spesa, gli acquisti più frequenti a confronto con i mesi precedenti è all’ 1,5%. «Per quanto relativamente bassa», afferma il Codacons, l’ inflazione «equivale a una stangata da 419 euro per una famiglia di tre persone». Cifra, «quasi doppia sia rispetto a quanto si risparmierà con la sospensione dell’ Imu sulla prima casa (225 euro) o con il blocco dell’ aumento dell’ Iva (209)». Per Federconsumatori e Adusbef, i dati Istat sono «sottostimati», con «ricadute di 533 euro annui per una famiglia di tre componenti». Per Confcommercio è il maltempo il responsabile del riscaldamento dei prezzi degli alimentari mentre per Coldiretti la responsabilità dei rincari sull’ ortofrutta è della primavera «impazzita».

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