Inflazione, la tregua di luglio
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fonte:
- Il Mattino
L`inflazione molla la presa dello Stivale. Fa respirare anche Eurolandia. Ma non convince del tutto la Bce. Tanto che gli esperti – inclusi quelli del Fondo monetario internazionale – sono pronti a scommettere su una nuova stretta monetaria in arrivo. Non domani, quando nella tradizionale consultazione di agosto, i guardiani dell`euro lasceranno i tassi invariati al 4%. Ma piuttosto a settembre. Si vedrà. Quel che è certo è che per ora in Italia la febbre del carovita tende al ribasso. A luglio il termometro dell`inflazione (paniere tradizionale) segna un +1,6% rispetto al +1,7% di giugno. È il verdetto dell`Istat che nella sua valutazione preliminare spiega che i prezzi, su base mensile, sono cresciuti dello 0,2%. Uno sguardo all`indice armonizzato (paniere con parametri europei) rivela poi che a luglio c`è stata una variazione del -0,4% rispetto al mese precedente e del +1,9% (stabile) rispetto allo stesso mese del 2006. Insomma, nessun allarme. Il merito è soprattutto del comparto energetico. I carburanti, infatti, hanno registrato una diminuzione dell`1,1% sul luglio 2006. Non solo. Anche i tabacchi hanno fatto la loro parte con un aumento tendenziale del 2,7%, in forte rallentamento rispetto al +5,7% di giugno. Ma eccoci al tasto stonato. È quello dei prezzi al consumo del settore alimentare. Il carotavola, infatti, fa capolino dentro e fuori casa. Tra gli incrementi tendenziali più elevati registrati a luglio al top si piazza il capitolo servizi ricettivi e di ristorazione con un rialzo pari al +3,1%, seguito dagli alimentari e bevande analcoliche con un +2,4%. La frutta è schizzata alle stelle: +6,5% (+6,1% di giugno), il pesce è aumentato del +3,4% (+3,3% a giugno) mentre calano i prezzi della carne. Quanto alle tariffe, in cima alla lista c`è quella per la raccolta dei rifiuti (+10,5%) e dell`acqua (+3,8%). Si tratta di “speculazioni e aumenti ingiustificati dei prezzi di beni primari, il cui consumo cresce nel periodo estivo e che perciò vanno punite“, secondo il Codacons. Per Adusbef e Federconsumatori, invece, i dati sul calo dell`inflazione “sono smentiti dalla dura realtà delle famiglie“. Anche Confcommercio non dorme sonni tranquilli. E già pensa all`autunno e ai timori legati all`incognita-petrolio. Commenti che stridono con quello del ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che definisce invece il dato sull`inflazione “incoraggiante“. Uno sguardo a Napoli, poi, rivela che l`aumento dei prezzi in città è stato dello 0,2%. Un incremento che fa attestare il tasso tendenziale annuo all`1,4%. A giugno il caro vita era all`1,6%. Dunque prezzi in frenata. Tornando a Eurolandia, per l`Fmi l`economia della zona resta tonica. Il tasso di inflazione a luglio è sceso all`1,8% contro l`1,9% di giugno. Un risultato perfettamente in linea con l`obiettivo della Bce di un tasso al 2% o poco sotto alla fine del 2007, ma che comunque – come già detto – proprio non riesce a incantare i tecnici della Bce che già pensano al nono rialzo del costo del denaro.
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