INFLAZIONE: ISTAT CONFERMA, MAGGIO RESTA A 2,6%
L’inflazione non scende. E’ quanto emerge dalla rilevazione Istat, secondo la quale il tasso d’inflazione annuo a maggio é rimasto al 2,6%, confermando il livello registrato ad aprile, il più alto dal novembre del 2008.
Ma quello che preoccupa maggiormente il Codacons, è l’incremento record registrato per i prodotti ad alta frequenza di acquisto, la cui crescita è stata addirittura del 3,5% su base annua. Questo significa che il costo della vita aumenta sempre più ed è ormai a livelli insostenibili per più di un terzo della popolazione.
Prosegue, infine, l’impennata dei prezzi alimentari. Quindi, quella che prima era solo una previsione pessimistica, possibile unicamente se il trend di aumento si fosse confermato, diventa ora una drammatica realtà: le famiglie italiane nel 2011 dovranno pagare 250 euro in più, rispetto al 2010, per il solo acquisto di cibo. Una vera e propria stangata.
Per questo il Governo deve intervenire per calmierare i prezzi, non solo perché l’inflazione è una tassa invisibile a carico dei più poveri, ma anche perché, in assenza di misure sul piano della politica fiscale, la Bce non potrà che alzare il tasso di riferimento, con pessime conseguenze sull’onore del debito pubblico italiano.
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