INFLAZIONE: ISTAT, A NOVEMBRE SALE ALLO 0,7%
IL CODACONS CHIEDE AL GOVERNO DI LIBERALIZZARE LA BENZINA
Secondo i dati provvisori resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione è raddoppiata, passando, su base annua, dal + 0,3% di ottobre al + 0,7% di novembre.
Nel complesso i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti su base annua dello 0,6% e dello 0,1% su base mensile. Questo significa che le famiglie italiane a fine 2009 spenderanno per mangiare 328 euro in più rispetto al 2008.
A preoccupare il Codacons, però, è la nuova impennata dei beni energetici che su base mensile salgono dell’1,5%. Il rischio è che gli aumenti dei carburanti, ed in particolare del gasolio (+4,2% in un mese), abbiano un ulteriore effetto moltiplicativo sull’inflazione, ad esempio sul costo della merce trasportata. Se ci fosse una traslazione in avanti dei prezzi dei carburanti, si determinerebbero ulteriori speculazioni sui prezzi degli alimentari, aggravando ulteriormente la stangata già in atto.
Per questo il Codacons chiede al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, di emanare immediatamente le norme per favorire la trasparenza dei prezzi e la concorrenza nel settore dei carburanti, norme che aveva ripetutamente promesso ma che non ha mai emanato, dalla vendita presso la grande distribuzione ai benzacartelloni in città.
Un altro motivo di preoccupazione, è il fatto che il dato dell’inflazione è falsato da cali congiunturali, come i prezzi del trasporto aereo (-8,9% sul mese) e dei pacchetti vacanza (-3,4% sul mese). Veri e propri tracolli che abbassano il dato complessivo dell’inflazione, ma che non incidono sul costo della vita. Infatti nessuno va in vacanza nel mese di novembre! Che succederà a dicembre?
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