INFLAZIONE: ISTAT, A LUGLIO 1,1%
CARRELLO DELLA SPESA SALE DEL 2%, CODACONS: STANGATA DA 279 EURO PER FAMIGLIA DI 3 PERSONE, 230 EURO PER 2
ABOLIZIONE IMU ED IVA NON BASTANO PER RILANCIARE I CONSUMI
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione a luglio ritorna ai livelli di maggio e aprile, attestandosi all’1,1% su base annua, dopo la leggera risalita di giugno, quando aveva segnato l’1,2%.
Per il Codacons, con il crollo della domanda attuale si tratta di una dato scontato. La logica, anzi, implicherebbe un’inflazione negativa, ossia che i prezzi scendessero, invece di risalire meno. Quello che invece è inatteso, e ha dell’incredibile, è il carrello della spesa più caro, che segna un balzo pari al 2% su base tendenziale, rispetto all’1,7% di giugno.
Tradotto in cifre, in termini di aumento del costo della vita, significa che una famiglia media di 3 persone, per la sola spesa di tutti i giorni, spenderà 279 euro in più rispetto ad un anno fa. Per una coppia l’ aumento di spesa per acquistare beni non rinviabili, come gli alimentari, equivale a 230 euro in più su base annua.
Una stangata superiore persino alla tanto contestata Imu sulla prima casa, pari a 225 euro.
Ecco perché quanto sta facendo il Governo Letta su Imu ed Iva è insufficiente per ridare capacità di spesa alle famiglie italiane e rilanciare i consumi. La sola inflazione, infatti, per quanto bassa, è una tassa invisibile che da sola si mangia quanto il Governo dice di voler ridare alle famiglie.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Inflazione, Istat, Prezzi
