29 Giugno 2013

Inflazione in salita: +1,2% in calo

Inflazione in salita: +1,2% in calo

ROMA -L’ inflazione torna a salire, fa la Cia-Confedera- ROMA – E’ l’ ennesima emorpassando nel mese di giugno zione italiana agri- ragia quella che ad aprile ha all’ 1,2% dall’ 1,1% di maggio. Solo coltori, che addossa colpito i consumi. Le vendite un leggero rialzo ma che arriva do- la colpa alla «lunga al dettaglio sono diminuite po un lungo periodo: l’ Istat non re- ondata di maltem- per il decimo mese consecutigistrava un’ accelerazione da ben po». vo, con un calo di quasi il 3% dieci mesi. Rincara anche il ‘carrel- BOLLETTE. Da rispetto al 2012 ed un crollo lò, con i prezzi dei prodotti acqui- luglio la bolletta del- per i generi alimentari del stati quotidianamente che cresco- la luce aumenterà 4,5%. Dati che non possono no dell’ 1,7%. dell’ 1,4%, pari a 7 eu- che gettare l’ allarme allavigiEcco che riprende a farsi sentire ro l’ anno a famiglia, lia del consiglio dei ministri lo “spread” con il tasso generale. In- e quella del gas scen- di oggi che, insieme al pacfatti, a spingere l’ inflazione sono derà dello 0,6%, chetto lavoro, dovrà scioglieproprio le spese più frequenti, co- sempre pari a 7 euro. re anche il nodo Iva. La solume quelle per i prodotti alimentari, L’ Autorità per zione, ha annunciato il miniin particolare la frutta e la verdu- l’ energia vara dun- stro degli Affara, e carburanti. Inoltre ad alzare que una manovrata- ri regionali l’ asticella dei listini contribuisce riffaria sostanzial- La soluzione Graziano Del l’ arrivo della stagione estiva, con il mente “a costo zero” rio, sarà «al tradizionale ritocco all’ insù dei bi- perle famiglie italia- 99,9%» quella glietti per viaggiare in traghetto e ne, che non avranno di un rinvio con gli aerei. Non stupisce così se le benefici nè aggravi dell’ aumento nuove stime dell’ Istituto di statisti- nel periodo luglio- essere evitare dal 21 al 22%. ca trovano le associazioni dei con- settembre. L’ aumen- Un misurasumatori sul piede di guerra. Più to delle bollette l’ aumento tampone dun cauti i commercianti, che parlano diunlivellodicrescitacoerentecon la crisi. Di certo a riscaldare il fronte prezzi sono benzina e diesel, per entrambi le quotazioni tornano a crescere a confronto con il mese precedente: la verde sale dell’ 1,2% e il gasolio aumenta dell’ 1,0%; mentre entrambi su base annua, pur presentando ancora variazioni negative, rallentano la caduta. Intanto continua la rimonta per i prodotti della tavola, soprattutto rispetto allo scorso anno, con in testa gli aumenti per frutta (+6,9%) e verdura fresca (+11,2%). E inizia a colpire il caro -vacanze, con il traghetti rincarati in un solo mese del 13,1%. Segnali giudicati preoccupanti da Federconsumatori e Adusbef, vistocheilcalodeiconsumiancora tiene molto bassa la domanda. Infatti le due organizzazioni calcolano una stangata annua per una famiglia di tre persone paria 604 euro. Di minore entità è l’ aumento stimatodall’ associazionediconsumatori Codacons (419 euro), che però avverte come il rialzo dell’ inflazione,pursediunsolodecimodi punto,segnaunapericolosainversione di tendenza. Diversa la posizione di Confcommercio, secondo cui al netto di fattori stagionali «la dinamica inflazionistica risulta particolarmentecontenutaedinli nea con una situazione della domanda ancora eccezionalmente critica». Si muove sulla stessa lunghezza d’ onda anche Federdistribuzione, che chiede al Governo di «trovare in autunno le risorse ne cessarie per scongiurare definitivamente» l’ aumento dell’ Iva. Invece Coldiretti punta il dito contro «una pazza primavera», alla base dell’ impennata registrata per alcuni prodotti alimentari. Lo stesso dell’ energia elettrica, che arriva dopo due cali consecutivi, è il risultato di una leggeradiminuzionedellamateria prima, controbilanciato però dall’ atteso incremento dei costi di dispacciamento per garantire l’ equilibrio e la sicurezza del siste que (come nel caso della prima rata Imu) che rimanda il problema a do po l’ estate, che poco piace al Pdl e che costerebbe comunque un miliardo di euro di mancato gettito. La linea esplicita del partito di Silvio Berlusconi è infatti quella di evitare ogni aumento di tasse, a qualsiasi prezzo: «Bisogna sospendere l’ aumento dell’ Iva fino alla fine dell’ anno», ha rilanciato. Ma, in questocaso, ilcosto dell’ intervento raddoppierebbe e salirebbe a 2 miliardi di euro. Per bere e mangiare le famiglie hanno speso il4,5% in meno, pari ad oltre 300 euro in meno rispetto all’ anno scorso, calcolano Adusbef e Federconsumatori. Il confronto risente del diverso calendario della Pasqua (quest’ anno festeggiata a marzo), ma le percentuali fanno comunque impressione: -4,4% anche per cartoleria, libri, giornali e riviste e4,1% per giochi e giocattoli. Da qui l’ appello, lanciato all’ unisono da consumatori e commercianti, di evitare in ogni modo possibile il previsto e temutissimo aumento dell’ Iva.

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