14 Novembre 2012

Inflazione in discesa, ma i consumatori non se ne accorgono

Inflazione in discesa, ma i consumatori non se ne accorgono

 

Roma Dopo una lunga corsa l’ inflazione a ottobre torna ai livelli di circa un anno e mezzo fa, con un balzo all’ indietro che fa precipitare il tasso al 2,6% dal 3,2% di settembre. E perfino il carrello della spesa registra una frenata, seppure restando ben al di sopra della media. Ma le conferme arrivate dall’ Istat sul raffreddamento dei prezzi non convincono i consumatori, che continuano a parlare di stangate per le famiglie. Per l’ Istat il rallentamento di ottobre è soprattutto dovuto a due fattori: le flessioni segnate dai carburanti su base mensile (benzina -2,4%, diesel -1,5%) e il favorevole confronto con il periodo dello scorso anno in cui scattò l’ aumento dell’ Iva. Ecco che la pressione sui prezzi si è alleggerita, sfiammando anche il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, sceso al 4% dal 4,7%. Ma non mancano le voci in rialzo, dalla verdura fresca (+8,3% su base annua) al cioccolato (+4,2%). Non solo: a ottobre, con scuole e corsi a regime, il capitolo istruzione sale al 3,1% dal 2%, con un picco per l’ università (+3,8%). Le cifre non tranquillizzano i consumatori: il Codacons calcola i danni apportati dall’ aumento dell’ Iva in una stangata pari a 290 euro annui per una famiglia di tre persone e di 385 euro per una di quattro, Federconsumatori e Adusbef parlano di frenata «inesistente», con un aumento dei prodotti per la tavola di 224 euro annui. All’ attacco anche le associazioni degli agricoltori. Coldiretti sottolinea come il carrello della spesa si svuoti con un calo degli acquisti dei prodotti alimentari pari al 3%, la Cia lamenta una contrazione del 5% per i ristoranti e dell’ 11% per le pasticcerie.

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