21 Agosto 2002

Inflazione, guerra di cifre

Inflazione, guerra di cifre

Per l`Istat aumenti del 2,2%, per l`Eurispes tra l`8 e il 9%

ROMA – Dati preoccupanti giungono dal fronte dell`inflazione. In luglio la corsa dei prezzi ha accelerato in Italia raggiungendo il 2,4% e facendo segnare un incremento dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2001 mentre si è registrato un calo dello 0,1% rispetto allo scorso mese di giugno. La tendenza negativa dei prezzi si conferma anche in Europa alimentando il timore di un ulteriore peggioramento.

Secondo le rilevazioni di Eurostat, nel mese di luglio è stato raggiunto il tasso dell`1,9% contro l`1,8% del mese precedente mantenendo comunque inviolata la soglia psicologica del 2%. La maglia nera nell`arco di un anno è andata all`Irlanda (+4,2%) seguita da Olanda (3,8%), Grecia e Portogallo (3,6%). Ce n`è abbastanza per costringere il ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno a lanciare l`allarme da Rimini dove è intervenuto al meeting di Comunione e liberazione. «Il governo – ha sottolineato – deve essere molto vigile perché in questa fase il rischio di una spinta inflazionistica è molto presente».

Per quanto riguarda i conti pubblici, mentre da ieri i tecnici del Tesoro sono al lavoro per definire i tagli di spesa, arriva la conferma che sarà avviato un approfondimento del Patto di stabilità proprio mentre la Bundesbank ribadisce l`importanza di rispettarne i criteri «per non danneggiare la fiducia nei pilastri dell`Unione monetaria».

Dall`Europa arriva il colpo di grazia alla previsione del governo di mantenere il tasso di inflazione programmata all`1,4% contestata da tutte le sigle sindacali. «E` un obiettivo irraggiungibile» avverte il segretario generale aggiunto della Uil Adriano Musi in vista della stagione dei rinnovi contrattuali che riguarda un totale di 6,5 milioni di lavoratori. Le cifre relative all`Italia sono più alte di quelle diffuse dall`Istat una settimana fa secondo cui l`inflazione era rimasta ferma al 2,2% tendenziale. La differenza dipende dai diversi criteri adottati dai due organismi per calcolare l`andamento dei prezzi.

Ma, per il presidente dell`Eurispes Gian Maria Fara l`andamento reale farebbe registrare un`impennata dell`8-9%. «I dati ufficiali sull`inflazione – spiega – sono assolutamente incredibili. Convivono ormai due economie, una reale e una virtuale. Ma la forte tendenza inflattiva è sotto gli occhi di tutti». Per fare chiarezza l`Eurispes darà il via alle rilevazioni di un paniere alternativo i cui prodotti saranno adeguati ai consumi delle famiglie italiane. Un`iniziativa contestata dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano ma sostenuta da Livia Turco (Ds) e dalle associazioni dei consumatori che sono passate all`offensiva. Da una parte l`Adiconsum chiede al governo un segnale forte per spegnere sul nascere questa fiammata inflazionistica, dall`altra l`intesa formata da Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons annuncia che il 28 agosto incontrerà la Confesercenti per dare vita ad un patto per il contenimento dei prezzi.

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