Inflazione, gennaio scalda il carrello della spesa (+0,7%)
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Dopo 8 mesi a gennaio è arrivatgo l’atteso rimbalzo dell’inflazione che torna in area positiva e il debutto di un nuovo paniere Istat. Secondo i dati preliminari dell’Istituto l’indice nazionale dei prezzi al consumo segnano un +0,5 su base mensile e un +0,2 su base annua contro il -0,2 di dicembre. Il rimbalzo è legato ai beni energetici e i prodotti alimentari freschi. Accelera di poco il carrello della spesa, +0,7 da +0,6 mentre l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari resta stabile. Secondo il Codacons una famiglia con 2 figli spenderà 80 euro in più l’anno Per Federdistribuzione le ondate Inflazione, gennaio scalda il carrello della spesa (+0,7 di maltempo che hanno colpito alcune produzioni ortofrutticole e i limiti agli spostamenti previsti dai Dpcm «hanno influenzato la dinamica dei prezzi del carrello della spesa rilevata da Istat – dice Carlo Alberto Buttarelli, direttore relazioni con la filiera e ufficio studi della federazione -. Nella distribuzione moderna le nostre stime mostrano un incremento dello 0,3 «L’in di fondo è rimasta sostanzialmente stabile su valori prossimi, di poco superiori, al mezzo punto percentuale, in linea con la presenza di tensioni particolarmente rarefatte all’interno del sistema produttivo e distributivo» rimarca una nota dell’Ufficio Studi Confcommercio. Sempre ieri l’Istituto di statistica ha adattato ai tempi le voci che compongono il paniere dei prodotti monitorati per adattarlo ai tempi e ai nuovi modelli di consumi scanditi dall’emergenza sanitaria. Rispetto al passato non escono prodotti ma il nuovo paniere è più ricco e arriva a contare 1.731 beni e servizi. Debuttano gli integratori alimentari, il cascetto per le due ruote, le mascherine chirurgiche e le Ffp2 gel igienizzanti, la ricarica per l’auto elettrica, il costo dello sharing del monopattino elettrico, l’abbonamento alla posta elettronica certificata (Pec). Vengono inserite anche le macchine per la pasta, la borraccia termica, lo scalogno, pomodori cuore di bue, frattaglie, magliette per i bimbi, scarpe da ginnastica e da trekking, ciabatte per la casa. Lo smark working impatta sulle abitudini di spesa e viene dato un maggior peso ai prodotti alimentari, alla spesa per l’abitazione acqua, elettricità e combustibili, servizi sanitari e spese per la salute. causa del coprifuoco e delle restrizioni ai movimenti cala l’importanza per le spese per servizi ricettivi e ristorazione, trasporti, spettacoli e cultura. Per l’Unione nazionale consumatori sarebbe stato necessario inserire anche la voce «mercato libero del gas».
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