30 Settembre 2017

Inflazione in frenata a settembre: -0,3% A Parma -0,5%

II Con la fine dell’ estate, si raffreddano anche i prezzi. L’ Istat registra a settembre un aumento su base annua che si ferma al l’ 1,1% come a luglio e una frenata su base mensile: l’ indice dei prezzi cala dello 0,3%, affossato dalla fine dell’ effetto «alta stagione» nel settore turistico: i biglietti aerei diminuiscono del 27,2% rispetto ad agosto, quelli dei traghetti del 31,4% e forti cali riguardano anche villaggi, campeggi, e pacchetti vacanze. L’ inflazione italiana rimane in feriore rispetto alla media di quella dell’ Eurozona, stabile al l’ 1,5%, ma comporta comunque rincari di oltre 333 euro l’ anno a famiglia, secondo le stime di Federconsumatori e del Codacons, con una vera «stangata» nel carrello della spesa, denuncia l’ Unione consumatori. I rincari sui prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano infatti dallo 0,6% di agosto, su base annua, all’ 1,2%. Costano di più soprattutto gli alimentari non lavorati (+2,2% su anno) e in particolare i vegetali freschi (+5,1%) che, spiega la Coldiretti, scontano l’ effetto siccità e vedono produzioni in calo a causa dal gran caldo e dalla mancanza di pioggia. L’ inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, cala allo 0,7% dall’ 1% di agosto mentre l’ inflazione acquisita per il 2017 è pari all’ 1,3%, ancora lontana dall’ obiettivo della Banca centrale europea di un tasso vicino ma inferiore al 2%. L’ analisi di questi dati divide le associazioni imprenditoriali. Da un lato, Confcommercio invita a leggere l’ inflazione moderata «in chiave positiva quale fattore di sostegno al potere d’ acquisto reale delle famiglie, anche se conferma la presenza di fragilità nel quadro dei consumi» e «il divario inflazionistico esistente tra l’ Italia e l’ Eurozona. Dall’ altro lato, Confesercenti esprime «qualche preoccupazione” per l’ inflazione «sostanzialmente ferma». Le bollette A contribuire al rallentamento dell’ inflazione a settembre sono anche le bollette, con i beni energetici regolamentati che vedono prezzi stabili rispetto ad agosto e aumenti del 2,9% rispetto al 2016. Già a ottobre, però, le tariffe potrebbero tornare ad aumentare spingendo verso l’ alto il tasso. Secondo l’ ultimo aggiornamento dell’ Autorità per l’ energia, diffuso giovedì 28, infatti, la bolletta del gas aumenterà del 2,8% dal primo ottobre mentre quella dell’ elettricità calerà dello 0,7%. L’ inflazione a Parma Nel mese di settembre la variazione congiunturale dei prezzi a Parma (su mese precedente) è in calo dello 0,5%, una frenata leggermente superiore rispetto alla media nazionale, mentre la variazione tendenziale (su anno precedente) è in aumento dell’ 1,8%, superiore alla media nazionale. I cali maggiori rispetto al mese di agosto riguardano i trasporti (-3,2%), spettacoli e cultura( -2,5%), In aumento i servizi ricettivi e di ristorazione (+1,5%) e le comunicazioni (+0,9%). r.eco.

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