1 Maggio 2012

Inflazione ferma Mail carrello vola

Inflazione ferma Mail carrello vola

Mentre il tasso d’ inflazione annuo resta stabile al 3,3 per cento nel mese di aprile (lo stesso valore era già stato registrato sia a marzo sia a febbraio), il rincaro sul carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti con maggiore frequenza, è schizzato invece al 4,7 per cento. Questo il quadro a tinte fosche che emerge dai dati diffusi ieri dall’ Istat, secondo cui i costi per le spese più frequenti risultano i più alti dal settembre del 2008. Il rialzo più forte si registra, manco a dirlo, sui prezzi della benzina che in un anno è aumentata del 20,8 per cento. Una fortissima accelerazione rispetto al 18,6 per cento registrato lo scorso mese di marzo e che segna il rialzo tendenziale più alto almeno dal gennaio del 1996. In soldoni, gli aumenti sul carrello della spesa si tradurranno in una stangata di 635 euro all’ anno per una famiglia di tre persone e di 686 euro all’ anno per una di quattro. Secondo il Codacons, l’ associazione dei consumatori, è evidente che «aumentare ad ottobre l’ Iva significherebbe una ulteriore spinta sui prezzi già alle stelle». Secondo l’ organizzazione dei consumatori, «l’ effetto sull’ inflazione sarebbe variabile tra l’ 1,32 per cento e l’ 1,74 per cento, a seconda che scattino anche gli arrotondamenti e le speculazioni». Il Codacons propone, quindi, al presidente del Consiglio, Mario Monti, che vengano subito attuati alcuni tagli agli sprechi della politica, «eliminando ad esempio le comunità montane, ente ancora più inutile delle province, ed abolendo i consigli di amministrazione delle partecipate degli enti locali, e che sia introdotto il principio di commisurare le detrazioni fiscali al reddito dichiarato, in modo che, ad esempio, non siano concesse a chi dichiara di guadagnare oltre 75mila euro». Secondo lo studio dell’ istituto di statistica guidato da Enrico Giovannini, in aprile sono stati registrati forti rialzi congiunturali dei prezzi di tutti i carburanti sul comparto energetico non regolamentato. «Oltre alla verde anche il gasolio per i mezzi di trasporto sale, pure se con ritmi lievemente meno accelerati – spiega l’ Istat – su base mensile aumenta dello 0,9 per cento e su base annua del 20,5 per cento (dal 22,5 per cento del mese precedente)». Non solo. Un rincaro congiunturale marcato si è registrato per il prezzo del Gpl (+4,4 per cento), il cui tasso di variazione tendenziale accelera ulteriormente e sale al 12,5 per cento (dal 7,7 per cento di marzo). Il prezzo del gasolio per riscaldamento è, invece, aumentato dello 0,3 per cento sul mese precedente e del 10,1 per cento su quello corrispondente del 2011 (era salito dell’ 11,7 per cento nel mese di marzo).

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