Inflazione ferma, la fiammata slitta a settembre
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fonte:
- Il Gazzettino
Inflazione ferma, la fiammata slitta a settembre
Non c?è l?effetto contagio del rialzo della benzina. Soddisfatto il governo, mentre per l?Intesa consumatori il dato sfiora il ridicolo
Gli effetti del caro-petrolio sono rimandati a settembre. Il dato, relativo ad agosto, che arriva dalle città campione indica che il carovita è rimasto inchiodato per secondo mese consecutivo al 2,3\%. I prezzi, su base mensile, sono aumentati dello 0,2\%. Anche a Venezia l`indice è salito dello 0,2\% rispetto al mese precedente (contro lo 0,1\% di luglio). Stessa dinamica per Udine, mentre Trieste ha messo a segno un più 0,3\% su base mensile.
Per il momento dunque la fiammata del petrolio non ha contagiato gli altri prodotti e non ha incendiato gli indici. Ma gli esperti temono che si tratti solo di uno slittamento. Il balzo del carovita è rinviato a settembre. A fermare l`inflazione agostana ha contribuito il calo dei prodotti alimentari che ha controbilanciato gli aumenti nel settore turismo. Ma, dal mese prossimo, il caro petrolio potrebbe spingere al rialzo anche l`inflazione tendenziale, portandola, se lo scenario seguirà le previsioni piuttosto caute, al 2,4\%.
«Bisognerà prestare particolare attenzione a due date, il primo ottobre e il primo gennaio, quando -dicono gli esperti- le revisioni trimestrali delle tariffe dell`elettricità e del gasolio, indicizzate al prezzo del petrolio, porteranno a un`accelerazione temporanea della dinamica inflattiva». Qualche annuncio già si percepisce. Su base annua l`inflazione ad agosto resta inchiodata al 2,3\% di luglio, ma accelera su base mensile, passando dallo 0,1\% del mese scorso all`attuale 0,2\%. In generale, a determinare l`accelerazione del carovita su base mensile sono stati essenzialmente gli incrementi, comunque contenuti, del capitolo energy e del turismo che hanno determinato aumenti tra il mezzo punto e un punto percentuale. Quanto al petrolio, nelle dinamiche su base mensile il prezzo del Brent espresso in euro ha influito tra il 12 e il 13\%. Invece i prezzi degli alimentari, ancora una volta per fattori stagionali, sono scesi, soprattutto per i generi trasformati.
Tuttavia nei prossimi mesi si dovrebbe assistere a un`accelerazione temporanea della dinamica inflattiva dovuta tra l`altro alle revisioni trimestrali delle tariffe elettriche e del gasolio. Il risultato di agosto comunque soddisfa il Governo. «Un dato confortante in linea con la media europea. Non bisogna però affatto demordere» – commenta il vice ministro delle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso. Adesso «vanno accentuati gli sforzi coinvolgendo le associazioni di categoria per raggiungere l`obiettivo del 2\% entro fine anno, non certo facile se il prezzo del greggio non tornerà nel breve periodo a livelli naturali».
Caustico invece il commento di Intesa consumatori: «I dati pazzeschi sul carovita sfidano il senso del ridicolo». L`Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) boccia senza appello le stime delle città campione diffuse dall`Istat e sottolinea come «mentre per l`Istat è sotto controllo, l`inflazione morde i portafogli delle famiglie, con rincari del 6,2\% dal luglio 2003 al luglio 2004, con aumenti del 15,8\% dei servizi bancari, del 10,5\% dei trasporti, del 10,4\% sui servizi sanitari e spese per la salute.
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