INFLAZIONE: FERMA ALL`1,5%; BERSANI, E` SOTTO CONTROLLO
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fonte:
- Ansa
ISTAT RIVEDE STIME MAGGIO; CONSUMATORI, FALSI DATI BENZINA
(ANSA) – ROMA, 13 GIU – Inflazione stabile a maggio all`1,5%.
Invece di aumentare, così come previsto nelle stime
provvisorie, i prezzi sono rimasti fermi ai livelli di aprile
2007. L`Istat ha infatti rivisto al ribasso di un decimo di
punto le previsioni diffuse il 31 maggio, in base alle quali i
prezzi sarebbero aumentati lo scorso mese dell`1,6% su base
annua e dello 0,4% a livello congiunturale. I dati definitivi
giunti oggi, invece, indicano un progresso tendenziale dell`1,5%
e uno congiunturale dello 0,3%. Soddisfatto il ministro per lo
Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani: “E` sotto controllo“.
Critiche invece le associazioni dei consumatori, che contestano
duramente le rilevazioni dell`istituto soprattutto per quanto
riguarda la benzina, scesa secondo l`Istat, in maggio del 2,7%
rispetto all`anno precedente.
L`estate 2007 si apre all`insegna del calo dei prezzi dei
biglietti aerei, diminuiti su base tendenziale del 7,2%. Anche
telefonare costa meno: le tariffe telefoniche, in base ai dati
Istat, hanno accusato in maggio una flessione dell`8,3%. Se
spostarsi con aerei e auto costa meno, visti i cali certificati
per biglietti e benzina (anche il gasolio da autotrazione cala,
-6,1%), riempire la busta della spesa così come cenare al
ristorante aumenta. I prodotti alimentari e le bevande
analcoliche, infatti, sono rincarate del 2,7% rispetto a maggio
2006; le bevande alcoliche e i tabacchi invece del 4,4%. Più
contenuto l`incremento tendenziale dei servizi ricettivi e di
ristorazione (+2,6%). Analogo l`incremento segnato dalla voce
mobili, articoli e servizi per la casa, mentre il capitolo
abitazione, acqua, elettricità e combustibili ha segnato un
aumento del 2,4%. La città più costosa d`Italia è Palermo,
dove a maggio i prezzi sono aumentati su base annua del 2,2%.
Seconda Genova, con un aumento del 2,1%, mentre al terzo posto
si piazza Campobasso (+1,8%).
“L`inflazione è sotto controllo e che sta andando meglio e
che anche una limatura, un aggiustamento indicano una direzione
di marcia che è molto importante“, sottolinea Bersani
intervenendo all`Unione Petrolifera. Critiche ai dati odierni
arrivano invece dalle associazioni dei consumatori. Adusbef e
Federconsumatori ritengono che, con la segnalazione del calo del
prezzo della benzina, “l`Istituto ha veramente toccato il
fondo. A questo punto crediamo si renda necessaria una seria
analisi del Governo sul funzionamento dell`Istat e sui
meccanismi di calcolo utilizzati che, nel momento più caldo
attraversato negli ultimi anni dal settore carburanti rassicura
i mercati dichiarando la riduzione del prezzo della benzina“.
Il Codacons, invece, denuncia gli aumenti di ristoranti e bar
con l`arrivo della bella stagione, “cui corrisponde un maggior
afflusso di cittadini per le strade. Per contenere i listini di
ristoranti e bar, chiediamo un intervento dei Comuni,
finalizzato a far sì che, a chi consuma seduto ai tavoli posti
all`esterno del locale e su suolo pubblico, siano applicate le
medesime tariffe praticate all`interno dello stesso esercizio.
In sostanza, i comuni dovrebbero vincolare le concessioni sul
suolo pubblico alla corrispondenza fra listini al banco e
listini ai tavoli esternì.
(ANSA).
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