10 Agosto 2019

Inflazione ferma a luglio Ma scatta II caro -vacanze

i dati dell’ istat l’ amuento dei prezzi si attesta sullo 0,7%
L’ inflazione resta ferma a luglio ma volano i prezzi del cosiddetto «carrello della spesa» e ancora di più i prodotti e le tariffe legate alle vacanze, sollevando l’ indignazione delle associazioni dei consumatori. Il dato arriva dall’ Istat che parallelamente rende noti i risultati relativi al commercio estero. Su questo secondo fronte la stima per giugno registra un surplus in aumento di 554 milioni su base annua (da +5,174 miliardi a giugno 2018 a +5,728 miliardi a giugno 2019), mentre nei primi sei mesi dell’ anno l’ avanzo commerciale rag giunge i 22,107 miliardi. Un risultato che è la somma algebrica della crescita delle esportazioni cresciute dell’ 1,2% e di una flessione delle importazioni (-2,1%). A spingere l’ export l’ incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+3,9%) mentre quelle verso i paesi Ue risultano in diminuzione dell’ 1%. Tornando alla dinamica dei prezzi l’ Istat segnala che a luglio l’ inflazione è ferma «con una variazione nulla rispetto al mese precedente e aumenti dello 0,4% su base annua (era 0,7% a giugno)». A questo punto dell’ anno l’ inflazione acquisita si attesta allo 0,7%. Dati, commenta l’ Istat, in base ai quali l’ inflazione si posiziona al livello più basso da novembre 2016. Ma se questa è la dinamica generale ci sono vistose eccezioni. In particolare il carrello della spesa, il pa niere che contiene i beni di più largo consumo, sale a luglio dello 0,6%, ben al di sopra della media complessiva. Ancora maggiore il rimbalzo del paniere legato alle vacanze Come denunciano le associazioni dei consumatori in un solo mese, da giugno a luglio, ci sono stati rincari del 4,4% per il trasporto aereo e del 17,7% per villaggi vacanza e campeggi. In controtendenza gli alberghi con prezzi in calo dell’ 1,7%. Un andamento dietro il quale sia Codacons che Unione consumatori vedono evidenti manovre speculative. Ma più in generale se Unc saluta con soddisfazione la frenata dei prezzi per il Codacons il dato è invece una «pessima notizia» dietro cui si vede una completa fase di stagnazione dei consumi.

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