16 Novembre 2010

INFLAZIONE: CONSUMATORI, RIALZO MOLTO PREOCCUPANTE

INFLAZIONE: CONSUMATORI, RIALZO MOLTO PREOCCUPANTE
 

(AGI) – Roma, 16 nov. – La risalita dell’inflazione e’ "molto preoccupante". Lo dice il Codacons in una nota, commentando i dati diffusi oggi. "Se i prezzi ricominciano a salire nonostante non ci sia ancora stata una crescita della domanda, ci si chiede cosa accadra’ quando finalmente l’Italia aggancera’ definitivamente la ripresa economica", si legge nel comunicato. Per l’associazione "esemplare, in questo senso, l’inversione di tendenza dei prezzi degli alimentari, dopo un anno in cui erano rimasti sostanzialmente stabili. Gli italiani stanno acquistando il 10% in meno di cibo rispetto a quello che mangiavano nel 2006, ma i prezzi invece di crollare come avrebbero dovuto, prima sono rimasti fermi e ora sono addirittura risaliti, in un solo mese, dello 0,3%. Se questa tendenza fosse confermata questi aumenti si tradurrebbero in una stangata minima di 191 euro a famiglia su base annua per la sola voce degli alimentari". Per le assicurazioni sui mezzi di trasporto, conclude il Codacons, "la stangata c’e’ gia’ stata, visto che rispetto all’ottobre 2009 c’e’ stato un balzo del 7,5%, che tradotto in cifre significa 31 euro in piu’ per ogni veicolo assicurato. Ancora una volta. poi, crescono maggiormente, con un piu’ 2,1% su base annua, i beni ad alta frequenza di acquisto ossia i beni che incidono maggiormente sul costo della vita". L’associazione davanti a questo "quadro sconsolante" chiede al ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani di "intervenire prontamente con una lenzuolata di liberalizzazioni, cominciando dal settore carburanti e da quello del commercio. Si tratta di misure a costo zero, per le quali basta la volonta’ politica di voler aumentare la concorrenza".
   Sulla stessa linea Federconsumatori Adusbef secondo i quali "non e’ piu’ tollerabile che l’inflazione, ancora una volta, si confermi in salita"."Non riusciamo a comprendere come sia possibile un andamento simile in un contesto economico come quello attuale – scrivono in una nota -. I consumi sono in caduta libera, fatta eccezione per consumi puramente ‘consolatori’ quale quello della cioccolata, del gioco (nel suo complesso) e delle presenze al cinema. Il potere di acquisto delle famiglie si riduce di giorno in giorno, registrando un crollo, dal 2007 ad oggi, di ben il -9,6% secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Cassa integrazione e disoccupazione, inoltre, non accennano ad arrestarsi. (AGI) Red/Fri

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