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29 Novembre 2002

INFLAZIONE: CONSUMATORI, NATALE COSTERA` 165 EURO IN PIU`

INFLAZIONE: CONSUMATORI, NATALE COSTERA` 165 EURO IN PIU`

AUMENTI MEDI DEL 20% SUI PRODOTTI DI MAGGIOR CONSUMO

Rincari e arrotondamenti sono il
regalo di Natale poco gradito che banche, assicurazioni,
commercianti e istituzioni hanno voluto fare ai consumatori
italiani: un regalo che costerà a dicembre 165 euro in più a
famiglia. E` questa la considerazione dell` Intesa dei
consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori),
secondo la quale “continua il vortice di aumenti di prezzi e
tariffe che da undici mesi sta tartassando i cittadini
svuotandone le tasche e bruciando, con largo anticipo, le
tredicesime degli italiani“.
Le previsioni dell` Intesa dei consumatori sono ancora
peggiori per il mese di dicembre. L` Intesa ha effettuato
infatti un` indagine per verificare se e come sono cambiati i
prezzi e i consumi natalizi dei cittadini italiani rispetto al
2001. Considerati tutti gli altri beni natalizi (come
giocattoli, addobbi per la casa, presepi) gli aumenti, per il
2002, sfioreranno il 20%: solo per fare un albero di Natale, tra
palle (da 1,50 a 3,50 euro anziché 2.000 lire), nastri e
stelline, la spesa media sarà del 30% in più del Natale 2001
con un costo pari a 200 euro, anziché 300.000 lire. Ciò
significa che ad ogni famiglia l` Euronatale 2002 (inclusi i
regali), a parità di acquisti, costerà mediamente almeno 165
euro in più rispetto il 2001.
Le previsioni dell` Intesa fissano a 800 euro la spesa di
ogni famiglia per il Natale 2002 comprensiva di regali, addobbi
per la casa e generi alimentari, invece di 1.250.000 lire, con
un costo complessivo di 18 miliardi di euro su un monte
tredicesime di 30 miliardi.
C` è da considerare, però, che almeno l` 80% delle famiglie
italiane dichiara l` intenzione di voler limitare le spese per
il Natale 2002. Nella quasi totalità dei casi la motivazione di
tale contenimento degli acquisti risiede negli aumenti di prezzi
e tariffe che ha svuotato il portafogli dei consumatori nei
precedenti undici mesi dell` anno e che inevitabilmente ha avuto
ripercussioni sulla capacità d` acquisto dei cittadini. L`
Intesa dei consumatori ricorda poi che l` Istat ritiene la
maggiore spesa per le famiglie rispetto a un anno prima di 750
euro, considerando il tasso di inflazione `virtuale` al 2,7%.
Secondo l` Intesa, invece, l` aggravio dei rincari, monitorando
l` inflazione reale è invece di 1.500 euro, “basta vedere la
spesa Rc Auto – spiega – che per l` Istat è di 70 euro, per i
cittadini di 700 euro“.

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