INFLAZIONE: CONSUMATORI, MOLTO GRAVE CONFERMA TASSO ALL’1,6%
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 15 ott. – "Il fatto che il tasso di inflazione si confermi all’1,6% e’ estremamente grave, oltre che incompatibile con tutti gli indicatori della situazione economica del nostro Paese". E’ il commento della Federconsumatori agli ultimi dati pubblicati dall’Istat. "Di fronte alla continua diminuzione dei consumi, persino nel settore alimentare, di fronte alle ripercussioni dell’onda lunga di cassa integrazione e disoccupazione, al crollo del potere di acquisto delle famiglie e alla crescita della poverta’, come possono salire i prezzi? Tale andamento non solo desta forte preoccupazione, ma continua a destare seri dubbi circa la presenza di speculazioni".
"Cosa fa il Governo per arginare questa grave situazione?", si chiedono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. "Oltre ad avviare manovre inique e depressive, finora, nulla e’ stato fatto, ma i cittadini continuano a rivendicare risposte concrete sui problemi reali del Paese. Per questo ribadiamo l’urgenza e l’improrogabilita’ di interventi determinati, che siano veramente in grado di avviare una ripresa: un rilanciando della domanda interna, attraverso una detassazione per le famiglie a reddito fisso di almeno 1.200 Euro annui ed il blocco di prezzi e tariffe; una ripresa degli investimenti per la ricerca e l’innovazione tecnologica, indispensabili per lo sviluppo del Paese, in uno scenario internazionale sempre piu’ competitivo". Per il codacons i beni ad alta frequenza di acquisto, "quelli che incidono particolarmente sul costo della vita e che riducono sul lastrico le famiglie piu’ povere", a settembre "hanno spiccato il volo". "Per quanto l’inflazione a settembre sia rimasta stabile al +1,6% su base annua, infatti, e’ peggiorata la sua qualita’. Mentre in agosto i beni ad alta frequenza di acquisto erano scesi rispetto a luglio dello 0,1% ed abbassavano la media generale, ora sono aumentati dello 0,2% su base congiuntale, con un incremento tendenziale addirittura dell’ 1,8%, alzando la media generale", si legge in una nota.
Tra tutti i rialzi, preoccupa in particolar il Codacons quello degli alimentari. "Nonostante ci sia stato un crollo accertato della domanda, gli italiani mangiano il 10% in meno rispetto a quello che mangiavano nel 2006 (-1,8% nel 2007, -3,3% nel 2008, -3,1% nel 2009, -0,8% nel primo trimestre 2010 e -1,5% nel secondo trimestre 2010), i prezzi invece di crollare del 20% come la legge delle domanda e dell’offerta vorrebbero, sono aumentati dello 0,2% in un solo mese Preoccupante anche il volo dell’acqua potabile, +8,9% su base annua (+0,4% in un solo mese), un rialzo assolutamente ingiustificato, che determina un rincaro per le famiglie italiane pari a 24 euro in piu’ rispetto allo scorso anno. Evidentemente i comuni si stanno rifacendo sulle famiglie per i tagli agli enti locali fatti dal Governo". (AGI) Red
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