INFLAZIONE: CONSUMATORI; DATO PREOCCUPA, BENESSERE A RISCHIO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 16 DIC – Il dato sull’inflazione di novembre
preoccupa le associazioni dei consumatori. Che puntano il dito
in particolare contro l’aumento dell’1,2% su base annua proprio
dei prodotti della spesa di tutti i giorni.
Per Adusbef e Federconsumatori si tratta "di dati
allarmanti, dal momento che si trovano in concomitanza con una
fortissima contrazione dei consumi, che neppure le prossime
festività natalizie sono riuscite a risollevare". Secondo le
stime dell’Osservatorio Federconsumatori, infatti, "la caduta
complessiva dei consumi nel 2009 si attesterà a -2,5/3%, e
addirittura -4% per le famiglie a reddito fisso, con una
riduzione complessiva della spesa di 30 miliardi di euro". Per
le due associazioni "il benessere delle famiglie è sempre più
a rischio", anche perché da un probabile aumento
dell’inflazione di circa l’1% a fine anno conseguirà "un
ulteriore aggravio di 300 euro annui a famiglia".
Anche per l’Adoc "i continui incrementi dei prezzi al
consumo degli alimentari e le mancate decisioni sul settore
energetico stanno danneggiando gravemente le famiglie".
L’associazione ribadisce la necessità di ridurre "i prezzi
degli alimentari del 20%, oltre alla detassazione della
tredicesimà.
Il Codacons, da parte sua, chiede "che sia cacciato il
ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, colpevole di
non fare niente e di non prendere alcun tipo di provvedimento su
nessuna delle materie di sua competenza" ed esprime in
particolare "preoccupazione per l’impennata ingiustificata dei
beni energetici, dalla benzina verde (+3,5% su base mensile) al
gasolio per autotrazione (+4,2%), che produrranno un effetto
moltiplicativo sull’inflazione, ad esempio sul costo della merce
trasportata".(ANSA).
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