13 Novembre 2008

INFLAZIONE: CONSUMATORI, DATO LEGATO A CROLLO CONSUMI

I consumatori di Adusbef e

Federconsumatori parlano, commentando la riduzione del tasso di

inflazione –  dal 3,8% al 3,5% di ottobre – di una 

"conseguenza della caduta del potere d’acquisto e del crollo

dei consumi".

   E sottolineando la necessità di una "sferzata economica,

soprattutto sul lato della domanda" tornano a rilanciare un

"tavolo per una moratoria finalizzata alla riduzione dei prezzi

di largo consumo, alimentari in prima linea; la

defiscalizzazione, a cominciare dalla tredicesime; un nuovo

meccanismo di adeguamento delle rate dei mutui".

  "Solo per gli aumenti di prezzi e di tariffe, le famiglie

italiane subiranno una perdita complessiva di 1.858 euro l’anno,

pari ad un tasso d’inflazione del 6,2%" spiegano le due

associazioni in una nota.

  Un dato, quello dell’Istat, che è "tutt’altro che

positivo", gli fa eco Carlo Rienzi, presidente del Codacons che

prevede "un Natale magrissimo". E torna a rilanciare la

proposta di un anticipo dei saldi al 15 dicembre.

  Un intervento sulle tredicesime è sollecitato anche dall’Adoc

secondo la quale l’85% della prossima mensilità natalizia è

destinata a ‘sfumare’ per mutui, bollette, rc auto, e spese

natalizie: 1.190 euro in media per la precisione. Il presidente

dell’Adoc Carlo Pileri che ritorna anche sulla necessità di

anticipare i saldi, spiega poi che "é urgente anche che la Bce

operi un nuovo e deciso taglio dei tassi. E che venga agganciato

il costo del mutuo al costo effettivo del denaro e non

all’Euribor a sei mesi, in modo da dare ossigeno alle famiglie

con mutuo a tasso variabile".
 

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