INFLAZIONE: CONSUMATORI, DATI GENNAIO SONO STATI MANIPOLATI
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fonte:
- Ansa
COMPUTATA CON UN MESE DI ANTICIPO RILEVAZIONE PREZZI MEDICINALI
Il dato sull`inflazione di gennaio
(2,7% contro il 2,8% di dicembre) potrebbe essere stato
“manipolato“. E` la denuncia dell`Intesa dei consumatori che
prende spunto dal calo rilevato nel settore dei servizi sanitari
e spese per la salute (-1,3% su base mensile e -0,3% su base
annua) per chiedere chiarimenti all`Istituto di statistica sulle
rilevazioni del prezzo dei medicinali.
L`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) teme
che nel calcolo dell`inflazione di gennaio (ufficializzato oggi)
l`Istat abbia tenuto conto delle diminuzioni imposte dal decreto
sulla riclassificazione dei farmaci entrato in vigore il 16
gennaio, con un giorno di anticipo rispetto alle regole. Così
facendo, sostengono in sostanza i consumatori, l`Istat avrebbe
`anticipato` a gennaio dati che, viceversa, sarebbero stati
computati nella rilevazione di febbraio.
“In base al regolamento Istat – ha spiegato il presidente
del Codacons Carlo Rienzi in una conferenza stampa – i prezzi
devono essere calcolati entro il 15 del mese, ma il decreto è
entrato in vigore il 16 gennaio. Quello che ci chiediamo è se,
nel calo dell`1,3% del comparto dei servizi sanitari e in
particolare del 3,5% del prezzo dei medicinali, sia stata presa
in considerazione la riclassificazione e la conseguente
diminuzione dei prezzi“. Se fosse così, continuano i
consumatori, l`Istat avrebbe consapevolmente manipolato le
rilevazioni e sarebbe ora costretto a correggere i dati di
gennaio.
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