INFLAZIONE: CONSUMATORI, CORSA PREZZI AUMENTO SPESA FAMIGLIE
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 5 FEB – "Gravissimo", secondo
Federconsumatori e Adusbef, che "in una situazione di grave
contrazione dei consumi come questa, si verifichi il rialzo del
tasso di inflazione". Questo il commento delle due associazioni
dei consumatori in merito al dato sull’inflazione di gennaio
comunicato dall’Istat.
"Tutto ciò contribuisce a debilitare ulteriormente il
potere di acquisto delle famiglie, che, secondo l’Istat è sceso
dell’1,6%, ma, per quanto ci riguarda, è sceso dell’1,8-1,9% in
termini generali, e del 3,2% per le famiglie a reddito fisso"
affermano in una nota. Calcolo che si traduce, secondo
Federconsumatori e Adusbef, in 660 euro di spese aggiuntive per
le famiglie, "in caso di mancato, e ancora atteso, blocco delle
tariffe". Inoltre, sempre secondo i consumatori, il tasso di
inflazione annuale all’1,3%, se non verrà abbattuto,
"comporterà un aggravio di spesa per ogni famiglia di 390 euro
annui".
Sul nuovo paniere dei prezzi comunicato oggi dall’ Istat, il
Codacons non contesta le nuove entrate e le uscite, bensì i
pesi del paniere "che non tengono in alcun conto della crisi in
atto. L’Istat, insomma, non ha voluto aggiustare i dati del
2008, tenendo conto della crisi poi esplosa nel 2009, una crisi
che ha radicalmente mutato le abitudini dei consumi delle
famiglie italiane". "Da pesi sballati – afferma ancora il
Codacons – scaturiranno inevitabilmente valori dell’inflazione
falsati". Così, "permangono pesi lunari, come quello
dell’assicurazione sui mezzi di trasporto per la quale, secondo
l’Istat, le famiglie spenderebbero solo l’1,3085% dei loro
consumi, meno, ad esempio di quello che spendono al bar
(2,32%)".
Positivo invece il commento dell’Adoc sul paniere:
"finalmente l’Istat si adegua alle modifiche della società".
Riguardo all’andamento dei prezzi a gennaio, "per la prima
volta dall’introduzione dell’euro gli alimentari non subiscono
aumenti – osserva Carlo Pileri, presidente Adoc – un dato
positivo che ci fa ben sperare per un futuro meno critico. Ora
ci auguriamo che il settore possa registrare una consistente
riduzione dei prezzi".
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