16 Maggio 2009

Inflazione confermata a 1,2%. Stangata per le famiglie

Ad aprile aumentati i prezzi dei trasporti, acqua, hotel e ristoranti: 700 in più a fine anno Il caro-benzina frena pane e pasta

Frena ad aprile la corsa dei prezzi del pane e della pasta, che ha contribuito a raffreddare l’inflazione, ma si impennano i trasporti (+0,9%), e l’acqua potabile (+0,95 su mese, +6% nell’anno), aumentano i vegetali (+1,7%) e pesce fresco (+1,2%). Giù l’elettricità (-1,7%), i servizi ricettivi e la ristorazione. Ad aprile la benzina verde ha continuato a correre (+2,6%) facendo risalire il tasso tendenziale al meno 12,9% dal meno 15,9% di marzo. È quanto si rileva dagli approfondimenti sulla dinamica dei prezzi al consumo di aprile, diffusi dall’Istat. Il tasso d’inflazione, confermato all’1,2% ad aprile nonostante il forte calo del pil, comporterà l’ incremento della spesa annua per famiglia pari a 360 euro, secondo Federconsumatori. Ma per il Codacons la stangata per le famiglie sarà più salata , quasi 700 euro l’anno a famiglia considerando l’insieme di tutti gli aumenti. ..«La convergenza tra il dato del pil a -5,9% e l’inflazione in aumento all’1,2% è una miscela esplosiva», hanno dichiarato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori ed Adusbef, «siamo in presenza di una drammatica crisi e per uscirne basta con proclami, spot, pratiche di ottimismo: bisogna incrementare il potere di acquisto della famiglie a reddito fisso attraverso processi di detassazione di almeno 100 euro al mese, di verificare ogni aumento anomalo e speculativo che comporta l’aumento del tasso di inflazione, a partire dai prodotti energetici, dai servizi autostradali ed assicurativi che incidono fortemente su quest’ultimo».La città dove l’inflazione ha picchiato più duro ad aprile è stata Napoli (+2%), Trieste (+1,8%) e Genova (+1,4%), mentre le variazioni più moderate sono state registrate ad Aosta e Trento (+0,3% per entrambe) Torino e Venezia (+0,6%), Milano, Bari e Cagliari (+0,7% per tutte tre). In particolare, nel settore alimentare si registra il rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali, passata dal 4,4% di marzo al 3,5% di aprile. Il prezzo del pane, ha spiegato l’Istat, risulta stabile rispetto a marzo, con un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso mese del 2008 (+1,6% a marzo). Un nuovo sensibile calo congiunturale (-0,6%) si registra invece per il prezzo della pasta di semola di grano duro, che sul piano tendenziale risulta accresciuto del 7,7% (in diminuzione dal +11% di marzo). Più in generale i prezzi degli alimentari (incluse le bevande alcoliche) hanno evidenziato un aumento congiunturale dello 0,3%, che ha portato il tasso tendenziale al 2,8 dal 3% di marzo.Con riferimento ai capitoli di spesa, continua l’Istat, gli incrementi congiunturali più rilevanti hanno interessato i prezzi dei trasporti (+0,9), dei servizi ricettivi e di ristorazione (+0,7%) e delle comunicazioni (+0,4%). Diminuzioni congiunturali si sono registrate invece per i prezzi dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,9%) e della ricreazione, spettacoli e cultura (-0,1%). Nel dettaglio per i servizi si registra l’aumento dei prezzi del trasporto ferroviario (+3,7% sul mese e +4,6% sul 2008), del trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+1,8% rispetto a marzo e +6,9% sull’anno), per gli altri servizi di alloggio (+4,1% sul mese e +2,3% sull’anno).I dati Istat ha registrato incrementi anche per il prezzo del gasolio per autotrazione: sul piano congiunturale segna un +2,6%, dato che porta il tasso tendenziale al meno 21,2% dal meno 22,6% di marzo. In aumento sul piano congiunturale anche il prezzo del gasolio da riscaldamento (+1,1%) che tuttavia risulta in forte calo rispetto all`aprile 2008 (-21,6%).

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