INFLAZIONE: CODACONS, PANIERE 2010 SBALLATO E DATO SOTTOSTIMATO
-
fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 23 feb. – (Adnkronos) – A gennaio i prezzi dei beni
acquistati ad alta frequenza, ovvero quelli della spesa di tutti i
giorni, sono aumentati del 2,5% su base annua e dello 0,3% su base
mensile. Un dato "molto allarmante" che dimostra "lo scostamento tra
l’indice dell’inflazione ed il costo reale della vita, purtroppo non
ancora misurato ufficialmente, se non dalle associazioni di
consumatori o indirettamente dall’Istat con voci, appunto, come quella
dei beni ad alta frequenza di acquisto". E’ il motivo per cui il
Codacons ha contestato a gennaio il nuovo paniere 2010, che "non tiene
in alcun conto della crisi in atto che ha radicalmente mutato le
abitudini dei consumi delle famiglie italiane".
Nel nuovo paniere, osserva infatti l’associazione dei
consumatori, e’ calato il peso dei beni ad alta frequenza di acquisto
per antonomasia, come gli alimentari, ed e’ salito il peso di voci a
media o bassa frequenza di acquisto come Ricreazione, spettacoli e
cultura, Servizi ricettivi e di ristorazione, ai quali si puo’ anche
rinunciare quando le cose non vanno per il meglio. Insomma per l’Istat
le famiglie vanno sempre di piu’ al ristorante (Ristoranti pizzerie e
simili salgono dal peso 49814 del 2009 a 51845 del 2010) e al bar
(Consumazioni al bar salgono da 22267 a 23200) e comperano sempre meno
pasta (da 6460 a 5602) e frutta fresca (da 10222 a 9744).
Questo, tradotto, significa che il dato dell’inflazione di
gennaio "e’ in realta’ sottostimato, per via dei pesi sballati. Quindi
per il Codacons non e’ affatto vero che su base mensile il tasso e’
rimasto invariato rispetto a dicembre, piu’ semplicemente sono
cambiati i pesi da un mese all’altro".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: commercianti, consumi, governo, Inflazione, Istat, Prezzi
