Inflazione, Codacons: Istat conferma, calo dovuto a crolli consumi
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fonte:
- Iris Press
(IRIS PRESS) – ROMA, 12 MAR 2013 – Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’ Istat, a febbraio il tasso d’ inflazione frena, crescendo dell’ 1,9%, il valore più basso dal dicembre 2010, in rallentamento dal 2,2% di gennaio. Per il Codacons questi dati non fanno altro che certificare il pesante crollo dei consumi registrato nel nostro Paese. Non vi è settore nel quale la domanda non sia precipitata, persino per prodotti necessari come gli alimentari. Anzi, se fossimo in un libero mercato e valesse la legge della domanda e dell’ offerta, l’ inflazione avrebbe dovuto essere negativa. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, invece, salgono ancora troppo: + 2,4% su base annua. Tradotto in cifre significa che, per le sole spese di tutti i giorni, una famiglia media di 3 persone spenderà 335 euro in più rispetto ad un anno fa. Una stangata superiore persino alla tanto contestata Imu sulla prima casa, pari a 225 euro. Una cifra insostenibile per le tasche degli italiani, considerato che ormai due terzi delle famiglie faticano ad arrivare a fine mese. Di fronte a questo scenario, il nuovo Governo che si andrà a formare dovrà introdurre misure in grado di far ripartire subito i consumi e rinviare l’ aumento dell’ Iva che, in questa situazione di consumi al lumicino darebbe il colpo di grazia al settore del commercio e alle famiglie sul lastrico.
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