31 Luglio 2026

INFLAZIONE, CODACONS: DATI ISTAT ANCORA NON RISENTONO DELLA FIAMMATA DEI CARBURANTI

 

CON TASSO AL 2,8% MAGGIORE SPESA DA +926 EURO A FAMIGLIA. E’ STANGATA SU ENERGIA E USO CONDIZIONATORI

Sul fronte dell’inflazione il bicchiere è ancora mezzo vuoto, perché il dato di luglio ancora non risente pienamente della fiammata dei carburanti registrata in Italia, partita solo nella seconda metà del mese. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’Istat.
L’inflazione al 2,8% si traduce, considerata la totalità della spesa per consumi, in una maggiore spesa da +926 euro annui per la famiglia “tipo”, +1,279 euro per un nucleo con due figli – analizza il Codacons – Il tasso medio di luglio, tuttavia, risente solo in parte dell’escalation dei listini dei carburanti alla pompa, partita nella seconda metà del mese. Una crescita quella di benzina e gasolio che ancora non ha fatto sentire i suoi effetti sui prezzi al dettaglio.
La vera stangata, al momento, è quella che si è abbattuta sulle tariffe di luce e gas – osserva il Codacons – A luglio infatti i prezzi del gas sul mercato tutelato si impennano del +22,1% rispetto allo scorso anno, salendo in un solo mese del +8,8%, mentre l’energia elettrica segna un +9,7% su anno. Sul mercato libero il gas aumenta su base annua del +7,4%, mentre l’elettricità rincara del +10,4%.
Una stangata che, avvisa il Codacons, si abbatterà in particolare sull’uso di condizionatori e sistemi di climatizzazione nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, in considerazione della prolungata ondata di caldo estremo che sta interessando il nostro Paese.

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