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9 Agosto 2019

Inflazione, Codacons: crollo pessima notizia per l’economia

 

Roma, 9 ago. (askanews) – La frenata dell’inflazione a luglio è senza dubbio una pessima notizia per l’economia nazionale, perché rispecchia la fase di stagnazione del paese dove i consumi sono fermi, la spesa non riparte e diversi settori, dall’industria al commercio, versano in condizione di forte sofferenza. Lo afferma il Codacons, commentando i dati definitivi forniti oggi dall’Istat. Nonostante tale quadro negativo, tuttavia, all’interno dell’inflazione si celano evidenti speculazioni sui prezzi che danneggiano le tasche dei consumatori.

“Emergono ingiustificati incrementi delle tariffe per tutto il comparto turistico, al punto che si può parlare di caro-vacanze a danno degli italiani – spiega il presidente Carlo Rienzi -. I prezzi dei biglietti aerei internazionali, ad esempio, aumentano del +9,7% su base annua e del +4,7% su mese, mentre le tariffe di Villaggi vacanze, campeggi, ostelli subiscono un rincaro record del +17,7% in un solo mese, a dimostrazione delle speculazioni sulle tasche degli italiani in vacanza”.

“L’inflazione allo 0,4% fa abbassare sensibilmente l’aggravio di spesa a carico delle famiglie, al punto che un nucleo con due figli subisce oggi una maggiore spesa pari a +162 euro su base annua. Vi sono tuttavia differenze a livello territoriale – spiega il Codacons – L’Abruzzo è la regione dove i prezzi a luglio crescono di più (+0,9%) dando vita ad un aggravio medio pari a +247 euro annui per ogni famiglia residente. Al contrario nelle Marche l’inflazione è negativa (-0,1%) realizzando un risparmio medio pari a 28 euro annui per ogni famiglia residente in regione”.

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