INFLAZIONE: CARO-OMBRELLONE AD AGOSTO, MA GIU` FARMACI
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fonte:
- Ansa
CAROVITA NON SCENDE DAL 2,2%, BENZINA +10%
(ANSA) – ROMA, 14 set – Sotto l`ombrellone gli italiani hanno
trovato ad agosto sopratutto i rincari. L`estate è stata
infatti particolarmente calda per i prezzi dei prodotti e dei
servizi legati alle vacanze, a partire dagli stabilimenti
balneari e dai campeggi che hanno registrato aumenti a due
cifre. Di oltre il 10% è salito anche il prezzo della benzina,
mentre note positive sono arrivate dai settori dove è
intervenuto il governo.
L`azione dell`agenzia italiana del farmaco che, per contenere
la spesa farmaceutica a carico del sistema sanitario nazionale,
contratta con le case farmaceutiche sconti sui farmaci di fascia
A hanno infatti cominciato a dare i loro frutti con cali
consecutivi dei prezzi dei medicinali diventati più consistenti
a luglio e arrivati ad agosto a un -3,9% rispetto allo stesso
mese del 2005.
Tra gli alti e i bassi dei prezzi, l`inflazione complessiva,
ha confermato oggi l`Istat in base ai dati definitivi, è
rimasta ferma al 2,2%. A riscaldare il carovita è stato ancora
una volta l`energia, che da mesi pesa sulle tasche degli
italiani agendo soprattutto sulle bollette di casa e sul prezzo
dei carburanti: il capitolo abitazione, acqua, elettricità e
combustibili ha infatti registrato un +6,1% su base annua,
mentre i trasporti hanno segnato +3,4%.
Accanto all`energia, è in particolare il caro-vacanze a
saltare agli occhi. Prima di tutto per gli aumenti degli
stabilimenti balneari: su lettini e ombrelloni l`istituto di
statistica ha infatti registrato un +11,3%. Per i campeggi
l`aumento è stato del 10,8%, per la benzina del 10,4%, per il
gasolio del 5,9%, per i traghetti dell`8,6% e per i pacchetti
vacanza del 3%.
La raffica di rincari non ha risparmiato i generi alimentari:
il prezzo del pesce, consumato tipicamente in villeggiatura, è
salito del 4,5% rispetto ad agosto 2005, in netta accelerazione
rispetto al +3,6% annuale registrato a luglio. E uno scatto tra
luglio e agosto c`é stato per tutti gli alimentari non
lavorati, cioé i prodotti freschi, che da un tasso di
inflazione dell`1,3% sono passati al 2%. Unica nota positiva,
nel calderone delle vacanze, è stato il calo rispetto allo
scorso anno dei prezzi dei trasporti aerei, che hanno registrato
una diminuzione del 2,6%.
Un calo che non basta a consolare le associazioni dei
consumatori che denunciano il “massacro estivo“ a cui sono
sottoposte le famiglie sempre più indebitate. Secondo il
Codacons il ministro Rutelli dovrebbe “intervenire
immediatamente per evitare che il prossimo anno si ripeta
l`impennata dei prezzi nel settore delle vacanze anche
introducendo sanzioni severe contro gli speculatori del
turismo“. L`Adusbef guasta invece il “quadretto idilliaco“
dell`Istat sottolineando che “in un anno le famiglie si sono
indebitate per quasi 46 miliardi di euro, con un debito medio di
2.250 euro per nucleo famigliare“. (ANSA).
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