Inflazione, cambia il paniere entrano zenzero e bici elettrica
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fonte:
- Il Messaggero
esordio tra i beni abituali degli italiani anche per web tv e hoverboard. via la lampadina a risparmio e i cd vergini si indeboliscono ancora i prezzi a gennaio: la crescita si ferma allo 0,9% rispetto all’ 1,1% registrato a dicembre
ISTAT ROMA Il paniere dei consumi degli italiani è sempre più 4.0 e sostenibile quanto basta. È questo l’ effetto dell’ ultima revisione, prodotta per il 2019 dagli uffici dell’ Istat. Tra i beni da monitorare per misurare l’ andamento dei prezzi nei consumi abituali degli italiani finiscono dunque frutti di bosco e zenzero. Ma è l’ anno dell’ esordio anche per bicicletta elettrica e scooter sharing, per la cuffia con microfono nel settore tecnologico, per l’ hoverboard (la tavola elettrica munita di ruote) tanto di moda tra i ragazzi e per la web tv all’ interno degli abbonamenti alla pay tv. Addio, invece, ai supporti digitale da registrare (come cd e dvd vergini) e alla vecchia lampadina a risparmio, già da tempo soppiantata dalle lampadine a Led. Un segno evidente di come cambiano i consumi, finiti ieri nuovamente sotto il faro di associazioni commerciali e consumatori. LE PREVISIONI È il primo mese dell’ anno, infatti a consegnare alle statistiche un ulteriore indebolimento dell’ inflazione. Le prime settimane del 2019 non fanno che confermare un trend già ben evidente negli ultimi mesi del 2018, fino a scendere sotto l’ 1%. L’ incremento si è fermato allo 0,9% su base annua, rispetto alla crescita dell’ 1,1% di dicembre, mentre il confronto su base mensile (+0,1%) fotografa una sostanziale stagnazione dei prezzi. Il dato annuo è il più basso da aprile 2018, quando il costo della vita registrò un incremento dello 0,5%. Ed è il frutto, secondo l’ analisi dell’ Istat, di un trend preciso nella dinamica dei prezzi: i rincari di alimentari e gas hanno compensato il calo dei carburanti. Nel dettaglio, il primo scorcio d’ anno porta anche il rallentamento nella crescita dei prezzi del carrello della spesa (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) con l’ indice che si attesta allo 0,5%, dallo 0,7% di dicembre. Ma c’ è un altro dato che va sottolineato per l’ Istat. «Dopo sei mesi nei quali era stata più elevata di quella dei servizi, a gennaio 2019, la crescita dei prezzi dei beni si porta al di sotto di quella dei servizi e del paniere nel suo complesso». Effetto principalmente della forte flessione dei prezzi dei carburanti. Quanto basta per allarmare i consumatori, che, ora più che mai, insistono sullo stop alle chiusure domenicali. È colpa «dello stallo dei consumi», dice il Codacons, oltre che della «situazione di crisi del commercio». Il rischio per Confesercenti è una «decelerazione per tutto l’ anno, scendendo sotto la soglia dell’ 1%, in netto calo rispetto all’ 1,2% previsto dalla nota d’ aggiornamento del Def. Un segnale che lascia presagire un anno difficile per i consumi. Tornando ai nuovi ingressi nel bilanciere Istat, fotografano indicano come gli italiani siano sempre più orientati a una mobilità sostenibile (bici elettrica e scooter sharing) e sempre più tecnologici. Ma oltre agli ingressi ex novò, l’ Istat ha anche apportato degli aggiustamenti: ad arricchire la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati, entrano Tavolo, Sedia e Mobile da esterno (tra i mobili da giardino), Pannoloni e Traversa salvaletto (tra i prodotti medicali) e i prezzi dell’ Energia elettrica del mercato libero, che affiancano quelli del regime di maggior tutela (anche se la completa liberalizzazione è slittata al prossimo anno). R. Amo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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