1 Novembre 2012

Inflazione, brusca frenata il tasso annuo dal 3,2% al 2,6%

Inflazione, brusca frenata il tasso annuo dal 3,2% al 2,6%

ROMA – Brusca frenata dell’ inflazione a ottobre: dopo una lunga corsa, interrotta solo da qualche pausa o piccolo passo indietro, arriva una vera e propria caduta con il tasso annuo che passaal2,696 dal3,296 di settembre, mentre su base mensile i prezzi restano fermi. Le stime dell’ Istat indicano così una gelata autunnale dei listini che riporta a un anno e mezzo fa, infatti per ritrovare lo stesso tasso bisognatornar e al maggiodel 2011. Ma l’ arretramento non scattaacaso, risente del confronto favorevole con il periodo dello scorso anno in cui si registrò l’ effetto dell’ aumento Iva. In più a ottobr e rallentano la lor o ascesa anche i prezzi dei carburanti e ne beneficia il cosiddetto carrello della spesa, con il rincaro che, pur superiore al tasso d’ inflazione, si ferma al 496 (era al 4,796 il mese prima). Molto continua a dipender e dai carburanti, che almeno ad ottobre hanno concesso una tregua: la benzina scende del 2,596 su base mensile e il diesel dell’ 1,696. In termini tendenziali i rialzi rimangono a doppia cifra ma in deciso rallentamento, per la verde si passa al 16, 296 eper il gasolio al 17,896. Al contrario subisce un rincaro il capitolo istruzione ( +3,196), su cui probabilmente pesa l’ effetto del caro scuola, o meglio dell’ università visto che aumenta del 3,896. Guardandoalle singolevoci si scoprono diversi saliscendi: sul fronte alimentare l’ Istat sottolinea il rialzo della verdura fresca ( +8,396) e del cioccolato ( +4,296); invece risultano in caduta i prezzi della telefoniamobile (- 16,796). Per i consumatori però la retromarcia di ottobre non basta. Anzi per Federconsumatori e Adusbef la frenata non è «mai avvenuta, il nostro Osservatorio nazionale e le segnalazioni dei cittadini continuano a fare riferimento ad un livello di inflazione ben al di sopra di quello rilevato dall’ Istituto di statistica ». Mentre per il Codacons si tratta semplicemente e «finalmente» della fine dell’ effetto dell’ Iva. Re stano preoccupati anche gli agricoltori, secondo Coldiretti e Cia le buste della spesa «si sono svuotate del 396 nel corso dell’ anno e gli italiani continuano a rinunciare a beni essenziali ». Diverso il giudizio della Confcommercio, che parla di un significativo ridimensionamento del tasso, a prova di come « il sistema delle imprese stia attuando tutte le misure necessarie anon deprimere ulteriormente la domanda ». Cauto il commento di Confersercenti: «L’ inflazione cala ed è comunque un fatto positivo, ma è soprattutto lo specchio fedele di una pesanterecessione ». PerlaColdiretti,l’ inflazione frena perchè il carrello della spesa si svuota con un calo degli acquisti dei prodotti alimentari stimato in quantità pari al 3 per cento, maconpunte del5,5percento per la carne. Ad essere ridotti in quantità – sottolinea la Coldiretti -sono anche gli acquisti di pesce ( -1 per cento) e ortofrutta ( -0,9 per cento ), mentre salgono quelli di pane ( +1,3 per cento) e pasta (+3,6 per cento).
 

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