15 Settembre 2018

Inflazione: Bolzano record, resta la città più cara d’ Italia

per le famiglie stangata da 800 euro. trento al nono posto
TRENTO I dati diffusi ieri dall’ Istat sull’ inflazione per il mese di agosto parlano chiaro: Bolzano continua a essere la città più cara d’ Italia, con un tasso al 2,4% – a fronte di una media nazionale dell’ 1,6% – che la pone sul podio della classifica insieme ex-aequo con Reggio Emilia. Va un po’ meglio a Trento, dove l’ inflazione si attesta all’ 1,8%, con singoli settori dove però il dato è più del doppio di quello medio del paese. Basandosi sulle cifre diffuse dall’ Istat per il mese appena trascorso, l’ Unione nazionale Consumatori ha stilato una classifica dei capoluoghi di regione e delle città con oltre 150mila abitanti. Bolzano e Reggio Emilia, come detto, sono sul podio, seguite da Ravvena con un’ inflazione al 2,3%. Per rintracciare Trento occorre scorrere di parecchio la graduatoria, dove la città è collocata al nono posto. L’ Unione ha inoltre tradotto il dato sull’ inflazione in spesa supplementare per le famiglie: secondo il centro studi, per Bolzano si parlerebbe di 798 euro su base annua. Per Trento, invece, il +1,8% si traduce in un incremento di spesa per famiglia pari a 456 euro. Il dato regionale, dunque, vede una «batosta» da 566 euro. Andando a vedere le singole voci sui prezzi emergono ulteriori dati interessanti. Confrontando con il dato medio del paese, l’ Alto Adige presenta un tasso d’ inflazione elevato soprattutto nel settore servizi ricettivi e ristorazione (4,2 locale a fronte di un 1,1) e per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (2,2 locale contro 1,7 nazionale). Anche in Trentino il dato sulle strutture ricettive segue l’ andamento dell’ Alto Adige (2,2), con cifre elevate anche a causa della forte vocazione turistica del territorio. Il dato singolare, però, riguarda il settore abitazioni, acqua, gas ed elettricità, dove a fronte di una media nazionale del 2,8 in Trentino si sfiora il 4,7%, dato superiore anche a quello altoatesino, che si attesta invece al 3,6%. Il Codacons, intanto, parla di «allarme prezzi». «In Trentino – Alto Adige si registra ancora una volta la più elevata crescita dei prezzi rispetto al resto d’ Italia», afferma il presidente Carlo Rienzi. «La famiglia “tipo” residente in Trentino -Alto Adige spende su base annua 733 euro in più rispetto allo scorso anno a causa del forte incremento dei listini. Nello specifico, va ancora peggio ad una famiglia residente a Bolzano, che subisce una stangata da +985 euro annui causata dall’ inflazione record, e che quindi spende oggi 814 euro in più su base annua rispetto ad un nucleo residente a Potenza, la città meno cara».
valentina leone

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox