Inflazione ancora giù, stime Istat: in 5 mesi dimezzata crescita prezzi
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fonte:
- Help Consumatori
Inflazione ancora in calo: a marzo il tasso annuo si ferma allo 0,4% (a febbraio era allo 0,5%) registrando il minimo da ottobre 2009. Su base mensile l’ indice sale dello 0,1%. Sono le stime pubblicate oggi dall’ Istat, secondo cui in soli 5 mesi la crescita dei prezzi si è dimezzata. Causa di questo rallentamento è la continua flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e degli alimentari non lavorati. Per la prima volta dopo 12 anni scende il prezzo delle sigarette. Si registra un’ attenuazione delle dinamiche inflazionistiche per quasi tutte le rimanenti tipologie di beni e servizi. Rispetto a marzo 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,4% e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi scende all’ 1,0%, dall’ 1,2% di febbraio. Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di un decimo di punto percentuale rispetto a febbraio 2014. Nel dettaglio calano i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona dello 0,3% su base mensile e crescono dello 0,7% su base annua (in attenuazione dal +1,0% di febbraio). Il carrello della spesa diminuisce dello 0,2% rispetto a febbraio, ma sale dello 0,4% nei confronti di marzo 2013 (era +0,6% a febbraio). Da segnalare il dato sulle sigarette che, per la prima volta dopo 12 anni, registrano un calo del prezzo: -0,5% sia su base mensile che annua. Per il Codacons è una buona notizia che i prezzi siano scesi, anche se la ragione di questa diminuzione è il drammatico crollo dei consumi e la difficoltà che hanno le famiglie ad arrivare a fine mese. L’ Associazione ricorda che il 1° marzo sono salite le accise sui carburanti, determinando un aumento del prezzo della benzina dello 0,2% rispetto al mese precedente. Ma l’ andamento su base annua dei beni energetici non regolamentati, come i carburanti, prosegue la sua discesa ed è il motivo per cui in tutta l’ Eurozona il tasso d’ inflazione su base annua è in netto calo e l’ Autorità per l’ energia elettrica ed il gas ha abbassato ad aprile sia le bollette dell’ elettricità (-1,1%) che del gas (-3,8%). In ogni caso questa bassa inflazione, tradotta in cifre, equivale in termini di aumento del costo della vita, ad una tassa annua pari a 134 euro per una famiglia di 3 persone. Il Codacons evidenzia che per una coppia di pensionati senza figli, con più di 65 anni, l’ inflazione allo 0,4% corrisponde ad una tassa pari a 115 euro. I pensionati, quindi, non solo non beneficeranno degli 80 euro in più in busta paga, ma continuano a vedere sempre più eroso il loro potere d’ acquisto . Per l’ Associazione di consumatori è interessante il dato delle sigarette, che, dopo 12 anni di aumenti, scendono di prezzo. Evidentemente anche la crisi può avere, paradossalmente, aspetti positivi: la mancanza di soldi fa smettere di fumare. Il calo dipende, comunque, anche da uno spostamento della domanda verso le sigarette elettroniche.
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