Inflazione, altra «frenata» A luglio si porta sull’ 1,1%
Terzo mese consecutivo di rallentamento per l’ inflazione, che a luglio si porta sull’ 1,1%, ai minimi dallo scorso gennaio. Nel mese, i prezzi sono saliti di un decimo di punto percentuale, grazie alla spinta data dai rincari delle spese per ricreazione, spettacoli e cultura (+1,5% mensile), per i trasporti (+0,4%) e per i servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%), in grado di compensare il calo fatto segnare dagli alimentari (-0,8%). Aumenti determinati da fattori tipicamente stagionali, che hanno subito messo in allarme le associazioni dei consumatori rispetto al «caro-vacanze». Di «stangate» per le famiglie hanno parlato infatti sia il Codacons che l’ Unione Nazionale Consumatori, evidenziando in particolare il +15,1% mensile dei pacchetti vacanza nazionali e il +21,6% di villaggi vacanza, campeggi e ostelli della gioventù. A un ridimensionamento «ampiamente atteso» fa invece riferimento Confcommercio, segnalando però come, a fronte di una sostanziale stabilità registrata nel complesso della Unione Europea, tra Italia e Germania si vada a marcare uno scarto di mezzo punto percentuale, collegabile secondo l’ Ufficio Studi dell’ associazione «a una certa debolezza dei consumi, prevalentemente semidurevoli e non durevoli». Tema, quest’ ultimo, ripreso anche da Confesercenti, che tratteggia un quadro dei consumi caratterizzato dall’ incertezza. «Sul fronte del lavoro qualcosa si muove, ma la ripresa del mercato interno non prende forza», ha segnalato Confesercenti aggiungendo che «ancora una volta dalle rilevazioni Istat arrivano segnali contrastanti: da un lato prosegue, seppure lentamente il rafforzamento dell’ occupazione e dell’ industria; mentre i dati sull’ inflazione, che a luglio frena per il terzo mese consecutivo, ci restituiscono ancora una volta un quadro dei consumi caratterizzato dall’ incertezza». A livello di Eurozona, effettivamente, il dato medio si dovrebbe attestare su un livello più alto di quello italiano in luglio: all’ 1,3%, secondo la stima diffusa da Eurostat, l’ ufficio statistico dell’ Unione europea. Tornando all’ Italia, l’ inflazione di luglio si presenta comunque «lievemente superiore alle attese», secondo quanto indicato Paolo Mameli, senior economist direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che conferma una stima media annua a 1,3% nel 2017 e a 1,4% nel 2018.
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