Inflazione alle stelle: +3,6%
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fonte:
- Il Secolo XIX
È il valore più alto dal 1996, sulla scia dei prezzi di alimentari e benzina
Sale l`allarme inflazione. Il dato di maggio segnala un`impennata al 3,6%, il valore più alto da dodici anni a questa parte. Era dall`agosto del 1996, infatti, che non si registrava una crescita così forte del carovita. Lievemente superiori i tassi calcolati in base all`indice armonizzato (preso in considerazione da Eurostat per l`indice generale Ue15 e Ue27), e cioè +3,7% su base annua e +0,6% su base mensile. Secondo la prima stima pubblicata ieri da Eurostat, anche l`indice dei prezzi al consumo dell`Ue15 mostra un`inflazione al 3,6%. Se la stima provvisoria comunicata ieri dall`Istat sarà confermata nei prossimi giorni, quando l`Istituto renderà noti i dati definitivi, vorrà dire che l`inflazione acquisita per il 2008, cioè la proiezione sull`anno, si posizionerà al 3%. A questo punto, il tasso di inflazione è lontanissimo dall`obiettivo di medio-termine della Banca centrale europea (+2%). Non a caso, il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha dichiarato, in un`intervista al tedesco Bild, che la maggiore preoccupazione dell`Eurotower è l`inflazione. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, parla di “miscela esplosiva“. Il leader del Pd, Walter Veltroni, di “allarme rosso“. “Se il governo non interviene per parte sua a porsi il problema del contenimento dei prezzi e se i salari restano bassi, si crea quella miscela esplosiva di cui ho sempre parlato“ osserva Epifani ricordando che siamo “in una fase internazionale di alta inflazione e questo problema deve diventare una priorità per il governo molto più degli straordinari“. A spingere i prezzi al consumo sono principalmente due componenti, in forte tensione negli ultimi mesi: energia e alimentari. La prima si porta dietro lo strascico del caro-greggio e ha fatto registrare un aumento del 3,2% su base mensile, che porta al 12,9% la crescita su base annua. All`interno di questo capitolo, si inseriscono i carburanti, che hanno giocato un ruolo determinante sull`inflazione: rispetto a maggio 2007 la benzina ha fatto un balzo in avanti del 10,9%, il gasolio del 26,2% tendenziale. La ricaduta sui trasporti è stata inevitabile: il comparto sale del 6,2%. Quanto agli alimentari, accelerano tutti i beni, il comparto nel complesso segna un rialzo sull`anno del 5,7% (+0,4% mensile). Spiccano gli aumenti del pane con un +12,9% su base annua, della pasta con un +20,4%, del latte con un +11,1%, della frutta (+6,8%). Nella corsa del carovita, l`Italia non è sola. L`inflazione rialza la testa in tutta l`eurozona. In base alle rilevazioni provvisorie Eurostat, a maggio è salita al 3,6% nell`Ue-15, dal 3,3% di aprile. In Germania l`indice del carovita si è salito al 3%, in Spagna al 4,7%, in Belgio al 5,2%. Le preoccupazioni della Bce e della Commissione europea restano, quindi, altissime. Bruxelles ha rivolto un invito ai governi e alle parti sociali perché evitino comportamenti che possano alimentare la spirale inflazionistica. In Italia si radica il timore che quello in atto non sarà un fenomeno di corta durata. L`Isae ritiene difficile che il carovita possa raffreddarsi nei prossimi mesi, soprattutto a causa delle quotazioni record del petrolio. Secondo Confcommercio siamo di fronte ad un “fenomeno che non si arresterà nel breve periodo“. Per Marco Venturi, presidente di Confesercenti, la fiammata dei prezzi a maggio fa scattare un campanello “d`allarme economico e sociale“. D`altra parte, stando ai calcoli delle associazioni dei consumatori, se la situazione resterà questa, le famiglie italiane andranno incontro, a fine anno, ad una stangata tra i 1.500 (Codacons) e i 2.000 euro (Adusbef-Federconsumatori). I sindacati chiedono al governo di intervenire. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede di “sterilizzare il costo dell`energia, attraverso un intervento su tasse e accise“. Un punto sui cui pone l`accento anche Renata Polverini della Ugl. E per Antonio Foccillo della Uil, senza misure di “freno sui prezzi“ si rischia di creare una “forte tensione sociale“. “I dati sono preoccupanti poichè determinati soprattutto da dinamiche internazionali, nonostante ciò si può e si deve intervenire immediatamente. Invito il governo Berlusconi a fare proprie le proposte presentate dal Pd in campagna elettorale partendo dall`adozione di un buono spesa per le famiglie italiane“, dice Matteo Colaninno, ministro ombra dello Sviluppo economico.
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