Inflazione, al 4,8% per la spesa quotidiana
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 22 feb. (Adnkronos/Ign) – Balzo dell`inflazione a gennaio che registra un aumento del 2,9%. Per quanto riguarda i prodotti ad `alta frequenza d`acquisto`, l`incremento è ben più alto dell`indice generale ed è pari al 4,8% (il dato più elevato dal 1997). E` quanto rileva l`Istat. Per prodotti ad `alta frequenza di acquisto` si intendono, oltre ai generi alimentari, le bevande alcoliche e analcoliche, i tabacchi, le spese per l`affitto, i beni non durevoli per la casa, i servizi per la pulizia e manutenzione dell`abitazione, i carburanti, i trasporti urbani, giornali e periodici, i servizi di ristorazione, le spese di assistenza (pari al 39% dell`intero paniere dell`indice dei prezzi al consumo). Si tratta dunque delle voci di spesa giornaliera. Nello scorso gennaio, l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 134,4, registrando una variazione di +0,4% rispetto al mese di dicembre 2007 e una variazione di +2,9% rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. Al netto dei tabacchi l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività, pari a 133,9, ha presentato nel mese di gennaio 2008 una variazione congiunturale di +0,4% e una variazione tendenziale di +2,9%. Trasporti, alimentari, abitazione, acqua ed elettricità. Sono queste i capitoli che a gennaio hanno registrato gli aumenti inflattivi tendenziali più alti. Trasporti da record con un incremento del 5,4% mentre i prodotti alimentari e le bevande analcoliche registrano un +4,5%. Abitazione, acqua, elettricità e combustibili mostrano incremento del 4,0%. Una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo comunicazioni (-8,5%). Nel mese di gennaio gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,5%), bevande alcoliche e tabacchi (+1,1%) e mobili, articoli e servizi per la casa (+0,7%). Variazioni nulle si sono verificate nei capitoli servizi sanitari e spese per la salute e istruzione mentre variazioni negative si sono registrate nei capitoli comunicazioni (-0,7%) e ricreazione, spettacoli e cultura (-0,6%). Secondo il Codacons, il dato diffuso oggi dall`Istat del +4,8% relativo ai prodotti ad `alta frequenza d`acquisto`, “rappresenta un piccolo passo verso la verità, ma è ancora sottostimato e distante dalla realtà dei rincari sulla spesa quotidiana che assillano i consumatori italiani“.
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