Inflazione al 3,3 per cento Vola il carrello della spesa
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
nell’ ultimo anno gli aumenti sono stati pesantissimi in tutti i settori il codacons prevede nel 2012 una stangata da 1.257 euro per le famiglie
ROMA Nel mese di dicembre l’ inflazione è rimasta stabile al 3,3 per cento, lo stesso valore già registrato a novembre. Ma si tratta solo in parte di un dato positivo. Rispetto al 2010, infatti, come sottolinea il Codacons, il tasso d’ inflazione è quasi raddoppiato con un’ impennata del costo della vita per le famiglie. A dicembre il carrello della spesa, il raggruppamento dei prodotti acquistati con più frequenza (dal cibo ai carburanti) registra un aumento annuo del 4,3%, superiore a quello di novembre (+4,2%) e all’ inflazione di dicembre (+3,3%). Nel mese di dicembe Salgono anche i prezzi dei trasporti (+1,7%) mentre in calo risultano i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,3%), dei servizi sanitari e spese per la salute e comunicazioni (per entrambi -0,2%). Su base annua, i maggiori tassi di crescita interessano ancora trasporti (+7,1%), l’ abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,2%) e le bevande alcoliche e tabacchi (+6,0%). In flessione, invece, i prezzi delle comunicazioni (-2,0%). Questi i numeri, spesso misteriosi per il cittadino comune. A raccontare cosa cambia in concreto per gli italiani, invece, è Codacons secondo cui «se non si inverte il trend a gennaio, dopo tutti gli aumenti verificatisi con il nuovo anno, dalla benzina alla luce, dal gas alle autostrade, l’ inflazione potrebbe arrivare a toccare il 3,6%, che, tradotto in termini di costo della vita e al netto dei futuri aumenti delle tasse, significa una stangata da 1.059 euro per una famiglia di 2,6 componenti e di 1.257 euro per una di tre persone». E’ allarme rosso anche per Federconsumatori e Adusbef: per entrambe le associazioni «è evidente che le volontà speculative hanno superato ormai ogni limite». Da qui l’ invito al governo «a fare qualcosa per bloccare immediatamente questi comportamenti. Anche disponendo un blocco di prezzi e tariffe». In caso contrario, avvertono, nel 2012 c’ è il rischio di un tasso d’ inflazione salga tra il 4 e il 5 per cento, con l’ aumento di prezzi e tariffe che si prospetta già di oltre 2.103 euro a famiglia. Grandi preoccupazioni le esprimono la Confederazione italiana agricoltori e dalla Coldiretti, secondo cui sei italiani su dieci hanno cambiato il loro carrello della spesa. Per la Cgil il Paese è stretto in una morsa pericolosa. La Banca d’ Italia, intanto comunica che ll debito delle amministrazioni pubbliche scende a 1.905,012 miliardi di euro a novembre da 1.909,198 miliardi di ottobre scorso. Per quanto riguarda le entrate tributarie, invece, sempre Bankitalia rivela che nei primi undici mesi del 2011 si sono attestate a quota 330,592 miliardi di euro, in crescita dell’ 1,1% rispetto allo stesso periodo del 2010.
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