26 Febbraio 2008

Inflazione al 2,9% e un`economia quasi ferma

Venerdì scorso era toccato al gasolio, ieri è stata la volta della benzina. Con un salto in avanti di 1,2 centesimi rispetto a domenica, il prezzo della verde suggerito dalla Esso ai suoi distributori ha sfondato il record del luglio del 2006 per raggiungere un nuovo primato: 1,413 euro al litro. I listini delle altre compagnie si collocano di qualche millesimo sotto quella cifra, mentre per il gasolio sono ormai quasi tutte allineate agli 1,331 euro al litro deciso da Agip pochi giorni fa. E già nel fine settimana qualche distributore autostradale vendeva la verde a 1,435 euro al litro. I carburanti, in Italia, non erano mai stati così cari. Le associazioni dei consumatori mettono mano alla calcolatrice. Il Codacons fa un confronto tra il prezzo attuale e quello dello stesso periodo del 2001. Ne esce un pieno più caro, in media, di 17,3 euro per la benzina e di 22 euro per il gasolio. Una stangata di “510 euro a famiglia alla fine dell`anno “. Il primo gennaio 2007, poco più di un anno fa, la benzina costava 1,213 euro al litro, ricordano Adusbef e Federconsumatori. Quindi, con una media di due pieni al mese, una famiglia spende quasi 240 euro in più di 13 mesi fa. L`intervento del governo è ormai quasi pronto. Per la fine del mese, dice Pierluigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico, sarà definito e applicato il provvedimento di sterilizzazione dell`Iva sui carburanti, che consentirà di alleggerire i prezzi di circa 2 centesimi. Non molto, ammette lo stesso ministro: “Non sono cifre che incidono particolarmente sul prezzo della benzina“. Ma, almeno, dovranno andare davvero nelle tasche dei consumatori, e non nelle casse delle compagnie. Il ministero vigilerà perché questo accada, garantisce Bersani. Piccata la replica dell`Unione petrolifera secondo cui sarà “trasferito al consumo qualsiasi intervento di riduzione delle accise che il Governo dovesse decidere“, ritocco che “sarebbe auspicabile fosse di misura più consistente“. Il problema dei carburanti sempre più cari, però, non è solo italiano. In altri stati Ue i prezzi alle pompe sono anche più alti dei nostri. Colpa di un petrolio che non si allontana di molto da quota 100 dollari al barile. In molti invitano a non farsi illusioni. “Mentalmente ci siamo abituati a questi prezzi del greggio, ma quello attuale non è ancora il prezzo più alto a cui possiamo arrivare“ ha ammesso Andris Piebalgs, commissario europeo all`Energia. La più immediata conseguenza della tensione internazionale sul mercato dell`energia sarà un rincaro generalizzato delle bollette. Umberto Quadrino, ad del gruppo Edison, ieri ha parlato di crescita in vista, fra qualche mese, delle tariffe di gas ed elettricità. Rincari che incidono anche su quelli degli altri beni di consumo, che contano l`energia tra i loro costi di produzione. Se i prezzi crescono, le famiglie italiane ricorrono al più automatico sistema di difesa: ridurre i consumi. A dicembre scorso le vendite del commercio al dettaglio sono calate dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2006, in tutto il 2007 hanno segnato una crescita molto ridotta: +0,5%. E quest`anno potrebbe andare anche peggio. Con un`inflazione al 2,9% (l`Eurispes calcola un aumento addirittura dell`8%) e un`economia quasi ferma, Confcommercio si aspetta “verosimilmente una stagnazione delle vendite, almeno per la prima parte dell`anno in corso se non per tutto il 2008“. La verde tocca quota 1,413 al litro Il Codacons: dal 2001 un pieno costa 17 euro in più (22 il gasolio) L`Eurispes: la vera inflazione è all`8%.

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