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22 Novembre 2002

INFLAZIONE AL 2,8%: PEGGIO DI OGNI PREVISIONE!

SI PREANNUNCIA UN NATALE “GELIDO“ PER I CONSUMATORI ITALIANI CON UN DRASTICO CALO DEI CONSUMI “L?INFLAZIONE AL 2,8 PER CENTO NON E? PREOCCUPANTE, ANZI, E? SOTTO CONTROLLO“, AFFERMANO I MINISTRI ECONOMICI CHE STANNO SCAVANDO UN BUCO NEI CONTI DELLE FAMIGLIE

Gli ?euroterroristi? dell?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) non solo avevano visto giusto quando avevano preannunciato un?impennata dell?inflazione a causa del costante aumento di prezzi e tariffe, ma addirittura erano stati eccessivamente ottimisti nel fornire i dati relativi all?impatto del caro-vita sull?inflazione.

Il dato delle città campione, infatti, vede l?indice dei prezzi al consumo al 2,8%, in costante ascesa rispetto ai mesi precedenti?questo significa che la situazione è assolutamente peggiore di ogni previsione!

Si preannuncia quindi un Natale ?gelido? per i consumatori italiani, sostengono le 4 associazioni dell?Intesa. Gli aumenti di prezzi e tariffe praticati con l?entrata in vigore dell?euro, e proseguiti per i successivi 11 mesi del 2002, e l?attuale crisi economica, produrranno un drastico calo dei consumi natalizi, con incalcolabili danni per il commercio nazionale.

L?inflazione reale per la maggior parte delle famiglie monoreddito, che rappresentano il 47,5 per cento delle famiglie che guadagna poco più di 10.000 euro l?anno, è ben più alta di quella rilevata dall?Istat. Il 57,2 per cento delle famiglie infatti (il 32,8 guadagnava 1 anno fa fino a 20 milioni di lire,il 24,4 fino a 30 milioni di lire), aveva nel 2001 un reddito netto fino a 30 milioni di vecchie lire (15.500 euro circa), e deve fare molta fatica per quadrare i conti della spesa con aumenti ed arrotondamenti: come fa l?Istat a difendere un paniere, che pesa poco più dell?1 per cento sui servizi bancari ed assicurativi,quando le 2 voci incidono per 1.150 euro sul bilancio,ossia per il 7 per cento sul bilancio famigliare ?

E? la prova provata di un paniere artificiale che non rispecchia la realtà dei consumi delle famiglie ! E come fanno i ministri ad affermare la consueta litania, quasi evocando il carovita a due cifre, ossia che: ?l?inflazione non è preoccupante, anzi è sotto controllo? ?

Vi è un solo modo per rilanciare il circolo virtuoso: più consumi, più produzione per effetto della domanda, aumentare i redditi delle famiglie, dare più salari e più pensioni, rinunciando a difendere quell?intoccabile feticcio dell?inflazione programmata all?1,4 per cento, e promuovere accordi con commercianti, catene commerciali e ordini professionali per far ripartire l?economia italiana che viaggia verso la stagnazione.

I dati Istat confermano le sottovalutazioni fatte fino ad oggi dai ministri competenti, che, in assenza di misure adeguate e tempestive, continueranno a scavare una voragine nei conti delle famiglie.




FAMIGLIE PER NUMERO DI PERCETTORI E CLASSI DI REDDITO NETTO ANNUO


(Fonte Istat – Annuario Statistico Italiano 2001)













1 PERCETTORE
2 PERCETTORI 3 PERC.. E PIÙ TOTALE

Totale famiglie
47,5 39,6 12,9 100,0%

CLASSI DI REDDITO

FINO A 20.000.000 (in lire)
52,5 18,4 4,1 32,8 %

20.000.001 ? 30.000.000
30,7 21,1 11,0 24,4 %

30.000.001 ? 40.000.000
10,2 21,5 16,8 15,5 %

40.000.001 ? 50.000.000
3,1 17,9 17,0 10,7 %

OLTRE 50.000.000
3,5 21,1 51,1 16,6 %

TOTALE
100,0 100,0 100,0 100,0 %




Intesa


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