Inflazione al 2,8. I consumatori ricorrono al Tar
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fonte:
- Il Gazzettino
«L’Istat sballa i calcoli, l’aumento reale dei prezzi supera il 4\%». Trieste la terza città nella classifica dei rincari
Venezia
Nell`Italia in recessione, la corsa al rialzo dei prezzi non si ferma. L`Istat – l`istituto nazionale di statistica – ha diffuso i dati relativi ad agosto, un mese in cui tradizionalmente il carovita rallenta al minimo storico dell`anno. E invece il mese scorso è avvenuto il contrario: l`inflazione ad agosto è salita ancora, rispetto all`anno scorso l`aumento medio dei prezzi in Italia ha toccato il 2,8 per cento, mentre a luglio aveva segnato un 2,7 per cento. A correre di più sono, come al solito, le tariffe e i servizi (aumentati del 3.4\%), mentre i prezzi dei beni sono cresciuti del 2,3\%. Tra le cifre diffuse ieri e il tasso programmato d`inflazione stabilito dal Governo – l`1,7\% – c`è comunque un abisso. L`inflazione in Italia corre sempre più veloce, e il divario nei confronti del resto d`Europa aumenta.E si tratta di dati Istat, cioè delle cifre e delle statistiche ufficiali, che secondo l`opinione di molti, e anche secondo altri serissimi istituti scientifici, sono numeri largamente addomesticati, cioè non rispecchiano affatto il reale andamento dei prezzi, che sarebbe assai peggiore di quello rilevato dall`Istat.
Secondo la Uil Pensionati «l`inflazione reale che pesa su stipendi e pensioni supera il 4,2\% rispetto all`anno scorso, che pure segnò, in coincidenza con l`avvento dell`euro un aumento eccezionalmente elevato dei prezzi. L`inflazione – fa osservare il sindacato – pesa ancora di più sulle tasche di anziani e pensionati, perché i consumi degli anziani sono rivolti in percentuale maggiore verso le spese alimentari e i prodotti e i servizi sociosanitari, che sono quelli i cui prezzi e tariffe sono cresciuti di più». E pertanto «la rivalutazione, graduale ma significativa, delle pensioni è diventata quetsione vitale».
Dello stesso parere l`Intesa dei consumatori, che intende contestare in sede giudiziaria il tasso d`inflazione ufficiale dichiarato dall`Istat. L`Intesa ha annunciato formale ricorso al Tar del Lazio, il Tribunale amministrativo regionale competente quando l`atto impugnato riguarda tutta la Penisola. Il calcolo effettuato dall`Istat – accusa l`Intesa consumatori – è totalmente sballato e lontano dalla realtà degli acquisti degli italiani, e affetto anche da gravi vizi di legittimità». L`organizzazione a tutela dei consumatori, rinnovando l`appello a partecipare allo “sciopero dei consumi“ indetto per oggi, 16 settembre, chiede al tar di «annullare le rilevazioni dell`Istat e provvedere all`indicazione delle esatte modalità di calcolo dell`indice di inflazione».
La corsa dei prezzi non è naturalmente uguale in tutta Italia. Per il secondo mese consecutivo, e confermando un andamento che è costante da quando è stato introdotto l`euro, Napoli risulta essere la città dove l`inflazione corre più veloce: il primato negativo di Napoli segna ad agosto un aumento dei prezzi del 3,6\% sull`anno scorso. È ben vero, tuttavia, che in Campania come in tutto il Meridione il costo della vita partiva da livelli molto, ma molto più bassi che nel Nord Italia. Da un anno a questa parte, il differenziale si sta lentamente riducendo, anche se i prezzi dei beni restano ancora molto più alti da noi piuttosto che al Sud.
Dopo Napoli, la seconda città nella brutta classifica di chi fa segnare i rincari più alti dei prezzi è Torino, in cui l`inflazione ad agosto è stata del 3,2\%.
Terza città del rincaro è Trieste, dove l`inflazione ha raggiunto il 2,9\% rispetto all`anno scorso, facendo segnare un`impennata dei prezzi dello 0.3 per cento nel solo mese di agosto rispetto a luglio.
A Venezia il mese di agosto è stato invece benigno: i prezzi sono aumentati dello 0.1\% rispetto a luglio, portando l`inflazione su base annua a quota 2.6\%, meno di varie altre città capoluogo di Regione: meno di Perugia e Ancona, che segnano un più 2,9 per cento, meno di Palermo, Campobasso, L`Aquila, che toccano il 2.8\%.
Meglio di Venezia e Trieste ha fatto Trento, città in cui l`inflazione si è fermata al 2.4\% su base annua, nonostante il fatto che nel solo mese di agosto i prezzi hanno preso il volo, facendo rilevare un aumento medio dello 0.3\% rispetto a luglio.
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