1 Agosto 2014

Inflazione ai minimi sfiorata la soglia zero

Inflazione ai minimi sfiorata la soglia zero

ROMA È sempre più vicino allo zero il tasso di inflazione che a luglio frena allo 0,1 per cento. I dati provvisori dell’ Istat registrano, infatti, un nuovo rallentamento rispetto a giugno, quando l’ indice si era fermato allo 0,3 per cento, e un ritorno al livello più basso da quasi cinque anni (agosto 2009). Anche a livello europeo la stima flash di Eurostat mostra una riduzione dell’ inflazione che scende allo 0,4 per cento a luglio nell’ Eurozona dopo lo 0,5 per cento di giugno: si tratta di un livello lontano dall’ obiettivo della Banca centrale europea di un tasso prossimo al 2 per cento, ma comunque superiore di 0,3 punti rispetto al dato italiano. Ad abbassare la corsa dei prezzi dello Stivale sono i prodotti più volatili, con i beni energetici in calo del 2,8 per cento e gli alimentari non lavorati del 2,9 per cento. Al netto di queste due voci l’ inflazione “di fondo” si attesta allo 0,6 per cento. È già deflazione per l’ insieme di tutti i beni (-0,6 per cento sul 2013) e per il cosiddetto carrello della spesa, che unisce i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona e scende a luglio dello 0,6 per cento, la flessione più marcata da quasi 17 anni (agosto 1997). Eppure, secondo l’ Istat, le attese degli operatori riflettono «la possibilità di una sostanziale stabilità dei prezzi nei mesi immediatamente a venire» con l’ inflazione che potrebbe ulteriormente ridursi ad agosto, prima di «una possibile marginale inversione di tendenza in autunno». È invece già «allarme deflazione», con il rischio di una spirale al ribasso tra prezzi in calo e riduzioni della produzione e dell’ occupazione per il Codacons e anche secondo Confesercenti «il tasso di inflazione potrebbe essere sotto lo zero già ad agosto». «L’ inflazione sta per diventare un ricordo», aggiunge l’ ufficio studi Confcommercio, che sottolinea come nell’ ultimo anno i beni e servizi in deflazione sono quasi raddoppiati dal 14,8 per cento al 27,8 per cento del totale. Secondo la Coldiretti è la frutta fresca a far segnare il maggior crollo dei prezzi con un calo del 10,3 per cento che spinge l’ intero settore alimentare verso la deflazione. A diminuire su base annua, sottolinea la Coldiretti, sono anche i prezzi della verdura in flessione dell’ 8,9 per cento mentre aumentano di poco i prezzi della carne bovina (+0,7%) e di maiale (+0,4%). L’ andamento dei prezzi riflette una situazione difficile sul lato degli acquisti alimentari, conclude la Coldiretti, che nel 2014 hanno toccato il fondo a partire dai prodotti della dieta mediterranea che hanno subito il maggiore taglio; l’ ortofrutta, infatti, ha fatto segnare un calo del 3,6 per cento degli acquisti nel primo semestre.
 

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