Inflazione ai massimi dal 2008
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – Inflazione ai massimi dal 2008: + 2,8% nel 2011, in «sensibile accelerazione» rispetto all’ 1,5% del 2010. Grazie a speculazione ed aumento Iva, i prezzi hanno messo a segno uno sprint proprio nell’ ultima parte dell’ anno scorso, chiudendo il mese di dicembre a un livello del 3,3%, lo stesso già registrato a novembre. Tutte cifre che preoccupano consumatori, commercianti e sindacati, con la gran parte delle associazioni che punta il dito su aumenti di accise e Iva. Inoltre, allargando lo sguardo al Vecchio continente, con riferimento ai dati Eurostat e all’ indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi Ue, nell’ ultimo mese dell’ anno è anche salito il divario tra l’ inflazione in Italia (stabile al 3,7%) e quella nell’ area euro (in calo al 2,8%). In un anno i prezzi al consumo sono cresciuti di 1,3 punti percentuali, quasi raddoppiando. Alcune voci hanno toccato rialzi record, come il comparto dei trasporti (6,2%) che, spinto dai surriscaldamento dei prezzi dei carburanti, è volato al livello più alto dal 1996. D’ altra parte, guardando solo a dicembre, la benzina su base annua è salita del 15,8% e il gasolio addirittura del 24,3%. Un altro capitolo in ascesa è rappresentato dalle spese per la casa, dagli affitti alle bollette (acqua, luce, gas), in aumento del 5,2% nelle media del 2011. In avanzata anche i prezzi dei prodotti alimentari che, dopo avere toccato un tasso d’ inflazione vicino allo zero nel 2010, si sono rifatti con un aumento del 2,4%. E se si fa riferimento esclusivamente a dicembre le percentuali diventano ancora più alte. L’ anno in corso risentirà di tutti questi rincari, infatti «a preoccupare è l’ eredita lasciata dal 2011 al 2012», spiega l’ Ufficio studi della Confcommercio. Vista la situazione, aggiunge, è possibile «ipotizzare come anche nell’ anno appena iniziato l’ inflazione continuerà a registrare tassi d’ incremento abbastanza elevati. E questo rischia di acuire le difficoltà di famiglie e imprese». Secondo Federconsumatori e Adusbef, inoltre, non si deve trascurare la speculazione. E non incoraggiano le stime fatte dal Codacons, che prevedono una stangata da 1.059 euro a famiglia. In allarme anche le associazione degli agricoltori, con la Cia che denuncia come il caro carburanti si rifletta sui prezzi del cibo, costringendo una famiglia su tre a tagliare i propri consumi a tavola.
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