Inflazione ai massimi da 12 anni: 3,3%
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fonte:
- la Repubblica
Napolitano: stipendi inadeguati. Montezemolo: il Paese è fermo Pane, pasta e gasolio trascinano i prezzi di marzo. A febbraio erano aumentati del 2,9 per cento
ROMA – Gasolio e pasta: ecco il mix di spesa che a marzo ha fatto schizzare l`inflazione fino al 3,3 per cento. Un valore così non si vedeva da dodici anni, generato peraltro da due categorie di spesa – alimentari e trasporti – che per le famiglie risulterà difficile “tagliare“. Dalle rilevazioni preliminari dell`Istat risulta infatti che questo mese il costo della vita è lievitato al 3,3 per cento rispetto al 2,9 di febbraio. Un balzo che mantiene il dato italiano al di sotto della media europea (stimata al 3,5), ma che – medicinali a parte – riguarda tutte le voci di spesa. La top-ten dei rincari è guidata dal gasolio, più 20,2 per cento rispetto a marzo del 2007 (e più 4,8 rispetto allo scorso mese) seguito dalla pasta (più 17 per cento sull`anno, più 3 per cento rispetto a febbraio 2008). La voce “alimentari“ è aumentata nel suo complesso del 5,5 per cento in un anno, i “trasporti“ del 5,8. Tendenze che preoccupano non solo i consumatori. A richiamare l`attenzione sull`emergenza salari è stato ieri lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Abbiamo il problema di un livello inadeguato delle retribuzioni di tutti i lavoratori, in particolare di quelli dell`industria“ ha detto, chiarendo che il lavoro va tutelato in tutte le sue forme – anche quello di “durata incerta, che viene chiamato lavoro precario“ – e precisando che “una retribuzione essenziale è fondamentale per garantire una vita libera e dignitosa“. Montezemolo, leader uscente di Confindustria, inserendo il dato in un contesto generale parla di un paese che non funziona, “di un paese da ricostruire: l`Italia oggi non solo non attrae investitori stranieri, ma il rischio è che non vi siano le condizioni per gli investimenti delle industrie italiane sul mercato domestico“ ha detto. Per i consumatori la questione si misura direttamente in euro e in esplosione della spesa. Adiconsum chiede maggiori poteri per Mister Prezzi, il Codacons calcola che quest`anno, per via dell`aumentata inflazione, le famiglie spenderanno dai 1200 ai 1300 euro in più: “Una maxi-stangata che dimostra come ci troviamo davanti ad una emergenza nazionale“. Secondo i calcoli dell`Adusbef quella maggiore spesa, calcolata su tutto il 2008, lieviterà fino a 1700 euro e – considerato che dall`introduzione della moneta unica ad oggi – “le famiglie sono state scippate di 7.700 euro“ chiede al governo un atto di coraggio: intervenga subito destinando il surplus fiscale di 12 mila euro a sgravi per i redditi bassi. Inevitabilmente il balzo del costo della vita a marzo atterra sulla campagna elettorale, facendo dire a Berlusconi, leader del Pdl, che si tratta di “record negativo eredità del governo Prodi“ e a Veltroni, leader del Pd, che “di fronte a questi dati occorre un`operazione che aumenti la domanda interna con interventi su salari, stipendi e pensioni e un lavoro di controllo della filiera dei prezzi“. A stemperare il clima parlando di “allarme ingiustificato“ è solo Confindustria: “L`accelerazione dei prezzi al consumo è un fenomeno internazionale, non solo italiano. La dinamica è diventata più sostenuta in tutti i Paesi, industrializzati ed emergenti“ commenta il Centro studi. Il ministro dell`Agricoltura De Castro assicura che, almeno per quanto riguarda gli alimentari “a marzo ed aprile si registra il picco degli aumenti“ e che in estate la situazione si stabilizzerà.
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