Inflazione a passo di record Da oggi gas e luce più cari
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fonte:
- L`Unità
I prezzi continuano a salire e, decimale dopo decimale, il tasso di inflazione ha toccato in giugno il valore più alto dal novembre 2008. In un anno l’ aumento è stato del 2,7% mentre in un mese l’ incremento è stato dello 0,1%. E’ quanto emerge dalle stime dell’ Istat che addebita il rialzo ai rincari dei servizi e dei trasporti (+6,2%, toccando i massimi da settembre del 2008) . Il potere d’ acquisto delle retribuzioni continua ad essere mangiucchiato quando ancora la crisi economica è lungi dall’ essere archiviata e il governo si appresta a varare una manovra da 47 miliardi molti dei quali di tagli ai servizi, sanità, scuola, pensioni e blocca ancora per anni gli stipendi per tutto l’ esercito dei dipendenti pubblici. Non solo. Proprio da oggi gli italiani dovranno mettere in bilancio gli aumenti delle tariffe di luce e gas. Si tratta di un «aggiornamento» deciso dall’ Autorità per l’ energia che peserà sulle bollette di ogni famiglia per 52 euro all’ anno. Il metano aumenta del 4,2%, l’ elettricità dell’ 1,9. Una bella stangata che fa il paio con quella sulla benzina,sempredaoggi.In pratica i consumatori sono assediati. Il «ritocco» trimestrale deciso dall’ Autorità per l’ energia equivale a 8 euro in media su base annua per l’ elettricità, e a 44 euro per il gas. Va da sé che a luglio l’ inflazione sarà ancora più alta. Pagheremo, viene spiegato, «i rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere», ma anche «gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate». Quanto alle accise sui carburanti, il rincaro è di 0,19 centesimi al litro. Per il momento le compagnie non hanno previsto rialzi, ma il Codacons avverte che con l’ incremento di oggi e con quello di due giorni fa addebitato «all’ emergenza immigrati», le famiglie andranno incontro a una stangata complessiva che inciderà per 60 euro ad autovettura, su base annua. Per questo Adusbef e Federconsumatori sono pronti a «dare battaglia» e la Cna-Fita proclama per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale. Gli aumenti, del resto, non convincono neanche i petrolieri, con l’ Unione petrolifera che si dice «sorpresa e perplessa» per la decisione comunicata martedì scorNel comitato esecutivo delle Generali si è parlato anche dei russi di Vtb. Il Leone punta a definire un primo accordo quadro con la banca moscovita entro il cda del 5 agosto. so. Sul fronte benzina, infine, c’ è da registrare la polemica tra gestori ed Eni. Faib e Fegica hanno deciso la chiusura degli impianti del Cane a sei zampe per il 14 luglio per protestare contro «la politica dei prezzi dell’ Eni, superiori alla media: 1 centesimo in più rispetto agli altri distributori e 10 centesimi in più rispetto alle pompe bianche». Ma la compagnia ribatte: i nostri prezzi medi sono tra i più bassi d’ Italia. L’ inflazione preoccupa in tutta Europa tanto che ieri il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, è intervenuto per dire che la Bce continua a essere «estremamente attenta e pronta a intervenire tempestivamente», se necessario, per tenerla sotto controllo. Tradotto, significa che l’ Eurotower è pronta a rialzare i tassi di interesse, già a luglio, per mantenere l’ obiettivo di un’ inflazione al di sotto o vicina al 2% su base annua. Questo mentre in Eurozona, come a livello nazionale, il tasso si è attestato, a giugno, sul 2,7%. La Bce si riunirà il 7 luglio: gli addetti ai lavori non escludono che l’ aumento dei tassi potrebbe esserci propio in quella data.
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