INFLAZIONE: A MARZO CALA ALL’1,2%, MINIMO DAL 1969/ANSA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 16 APR – A marzo i prezzi in Italia sono
cresciuti dell’1,2% rispetto a un anno prima fissando
l’inflazione al livello più basso dal 1969: la conferma arriva
dall’Istat che sulla base dei dati definitivi rileva un aumento
medio dei prezzi rispetto al mese precedente dello 0,1%, quando
l’inflazione era all’1,6%.
Rispetto a febbraio sono diminuiti i prezzi dei trasporti
(-0,4%) e del comparto abitazione, acqua, elettricità e
combustibili (-0,1%) mentre gli alimentari rallentano la corsa
segnando un +0,1% e portando l’aumento tendenziale al 3%.
L’andamento degli alimentari è stato possibile grazie al calo a
febbraio dei prezzi di pane e cereali (-0,1%), pesce (-0,3%) e
latte e formaggi (-0,2%) mentre quelli di frutta e verdura
tornano a crescere (+0,6% e +1,4% congiunturale).
Se su base annua i prezzi dei prodotti alimentari sono
cresciuti del 3% quelli delle bevande alcoliche e dei tabacchi
sono saliti del 5,2% (+1% su febbraio). Per il comparto
abitazione, acqua, elettricità e combustibili il -0,1% rispetto
a febbraio ha portato il tasso di inflazione annuo al 3,4%. I
trasporti, soprattutto grazie al crollo dei prezzi dei biglietti
aerei (-11,9% su febbraio, -22,8% su marzo 2008) hanno
registrato un calo dei prezzi dello 0,4% congiunturale e del
3,4% tendenziale.
Il prezzo dei carburanti e lubrificanti in generale è
diminuito dello 0,2% su febbraio e del 16,6% rispetto a un anno
prima, ma se per la benzina si è registrato un aumento su
febbraio dell’1,8% (-15,9% tendenziale) per il gasolio la
riduzione dei prezzi a marzo su febbraio (-3,9%) ha portato il
calo tendenziale al 22,6%.
I prezzi di ristoranti e bar sono cresciuti dello 0,1%
congiunturale e del 2,7% su marzo 2008 (a livello più che
doppio rispetto alla media) mentre per gli alberghi il +0,1% sul
mese ha portato il tasso a marzo a -2,8%. I prezzi del vestiario
sono cresciuti dello 0,1% su febbraio e dell’1,4% rispetto a
marzo 2008 mentre gli ‘affitti reali’ nonostante siano rimasti
invariati rispetto a febbraio registrano un +3,6% rispetto a un
anno prima.
Tra le città più virtuose sul fronte dei prezzi ci sono
Milano (-0,2% su febbraio e +0,7% su marzo 2008) e Venezia
(-0,2% congiunturale e +0,6% tendenziale) mentre Roma segna un
+0,1% su febbraio e un +1% rispetto a marzo 2008. I prezzi sono
invece cresciuti di più rispetto alla media a Napoli (+0,2%
congiunturale e +2,1% tendenziale), a Perugia e Trieste con
aumenti sul mese precedente dello 0,2%.
I dati sull’inflazione sono stati definiti "incoraggianti"
dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola mentre la
Confesercenti che pure parla di un dato confortante sottolinea
le preoccupazioni per i rischi di deflazione. I consumatori
invece segnalano come i prezzi degli alimentari continuino a
crescere e come questo pesi in modo significativo sulla spesa
delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del Codacons gli
aumenti del 2009 peseranno complessivamente per 692 euro a
famiglia mentre per l’Adoc la speculazione sugli alimentari ha
impedito, nonostante il calo dell’energia, la diminuzione dei
prezzi danneggiando le famiglie per circa 2.000 euro all’anno.
(ANSA).
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