Inflazione, a maggio ferma all`1,5%
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fonte:
- Libertà
Istat, riviste le stime. Bersani: “Sotto controllo“, ma i consumatori: falsi dati sulla benzina
ROMA – Inflazione stabile a maggio all`1,5%. Invece di aumentare, così come previsto nelle stime provvisorie, i prezzi sono rimasti fermi ai livelli di aprile 2007. L`Istat ha infatti rivisto al ribasso di un decimo di punto le previsioni diffuse il 31 maggio, in base alle quali i prezzi sarebbero aumentati lo scorso mese dell`1,6% su base annua e dello 0,4% a livello congiunturale. I dati definitivi giunti ieri, invece, indicano un progresso tendenziale dell`1,5% e uno congiunturale dello 0,3%. Soddisfatto il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani: “È sotto controllo“. Critiche invece le associazioni dei consumatori, che contestano duramente le rilevazioni dell`istituto soprattutto per quanto riguarda la benzina, scesa secondo l`Istat, in maggio del 2,7% rispetto all`anno precedente. L`estate 2007 si apre all`insegna del calo dei prezzi dei biglietti aerei, diminuiti su base tendenziale del 7,2%. Anche telefonare costa meno: le tariffe telefoniche, in base ai dati Istat, hanno accusato in maggio una flessione dell`8,3%. Se spostarsi con aerei e auto costa meno, visti i cali certificati per biglietti e benzina (anche il gasolio da autotrazione cala, -6,1%), riempire la busta della spesa così come cenare al ristorante aumenta. I prodotti alimentari e le bevande analcoliche, infatti, sono rincarate del 2,7% rispetto a maggio 2006; le bevande alcoliche e i tabacchi invece del 4,4%. Più contenuto l`incremento tendenziale dei servizi ricettivi e di ristorazione (+2,6%). Analogo l`incremento segnato dalla voce mobili, articoli e servizi per la casa, mentre il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili ha segnato un aumento del 2,4%. La città più costosa d`Italia è Palermo, dove a maggio i prezzi sono aumentati su base annua del 2,2%. Seconda Genova, con un aumento del 2,1%, mentre al terzo posto si piazza Campobasso (+1,8%). “L`inflazione è sotto controllo e sta andando meglio e anche una limatura, un aggiustamento indicano una direzione di marcia che è molto importante“, sottolinea Bersani intervenendo all`Unione Petrolifera. Critiche ai dati diffusi ieri arrivano invece dalle associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori ritengono che, con la segnalazione del calo del prezzo della benzina, “l`Istituto ha veramente toccato il fondo. A questo punto crediamo si renda necessaria una seria analisi del Governo sul funzionamento dell`Istat e sui meccanismi di calcolo utilizzati che, nel momento più caldo attraversato negli ultimi anni dal settore carburanti rassicura i mercati dichiarando la riduzione del prezzo della benzina“. Il Codacons, invece, denuncia gli aumenti di ristoranti e bar con l`arrivo della bella stagione, “cui corrisponde un maggior afflusso di cittadini per le strade. Per contenere i listini di ristoranti e bar, chiediamo un intervento dei Comuni, finalizzato a far sì che, a chi consuma seduto ai tavoli posti all`esterno del locale e su suolo pubblico, siano applicate le medesime tariffe praticate all`interno dello stesso esercizio. In sostanza, i comuni dovrebbero vincolare le concessioni sul suolo pubblico alla corrispondenza fra listini al banco e listini ai tavoli esterni“.
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