12 Agosto 2021

Inflazione a luglio +1,9% Stangata sulle vacanze

 

Si scalda la corsa dei prezzi, con l’inflazione che a luglio segna un +1,9% dal +1,3% del mese precedente. A spingere i rincari sono sempre i prezzi dei beni energetici, che registrano un aumento a doppia cifra, trainati dall’impennata delle tariffe. Numeri che preoccupano i consumatori, che prevedono una “stangata” in arrivo per le famiglie. I dati definitivi diffusi dall’Istat evidenziano a luglio un aumento dei prezzi al consumo dello 0,5% rispetto a giugno e dell’1,9%, su base annua, con una revisione al rialzo rispetto alle stime preliminari (+0,4% e +1,8%). E’ da gennaio che il tasso di inflazione – dopo otto mesi di variazioni negative – continua progressivamente a crescere, fino a quest’ultimo balzo di sei punti percentuali. La “forte accelerazione di luglio”, spiega l’Istat, è “di nuovo dovuta ai prezzi dei beni energetici, in particolare di quelli regolamentati, che registrano così la crescita più alta dal 1996”, cioè da quando viene registrato questo aggregato. I prezzi dell’energia segnano infatti a luglio un +18,6% su base annua, spinto soprattutto dalla componente regolamentata, ovvero dalle bollette, che volano al +34,2% (dal +16,9% di giugno). Subiscono di conseguenza un’accelerazione anche i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+9,1% da +5,9%), seguiti dai trasporti (+5,2%). Complice anche il periodo estivo, poi, corrono i rincari dei servizi ricettivi e di ristorazione (+2,1% da +1,5%) e dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (che invertono tendenza da -0,6% a +0,1%). In controtendenza invece i prezzi di spettacoli e cultura, che accentuano la flessione. A livello geografico l’inflazione accelera ovunque, ma è al Sud, nelle Isole e nel Nord-Est che si conferma al di sopra del dato nazionale. Guidano la classifica dei rincari Reggio Emilia (+2,7%), Trento (+2,6%), Bari e Bolzano (entrambe a +2,5%); agli ultimi posti Ancona (+1%) Brescia e Milano (entrambe +1,3%). Per il cosiddetto ‘carrello della spesa’, che comprende i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, invece, a luglio si registra una variazione nulla dal -0,7% di giugno, mentre i prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal +1,6% al +2%. Al netto degli energetici e degli alimentari freschi, comunque, l’inflazione (“di fondo”) si attesta al +0,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici al +0,4% (entrambe dal +0,3% di giugno). L’inflazione acquisita per il 2021, ossia il dato che si avrebbe a fine anno con variazioni nulle nei prossimi mesi, è al +1,6% (+0,8% per la componente di fondo). L’inflazione a questi livelli si tradurrà in una “stangata vacanze”, avvertono i consumatori, che fanno i calcoli: il Codacons stima +584 euro annui per la famiglia tipo, l’Unione consumatori +691 euro per una coppia con due figli.

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